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Turisti, obiettivo 800mila Il “nuovo” Castello traina

Turisti, obiettivo 800mila Il “nuovo” Castello traina

In crescita l’intero settore, Maisto: aiuterà a scendere al 6% di disoccupazione Funziona la formula-gestione globale del monumento da parte delle imprese

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«Sono 800mila i turisti, visitatori dei musei cittadini, che l’amministrazione conta di raggiungere come obiettivo per il 2018». Lo ha dichiarato Massimo Maisto, assessore alla Cultura e vicesindaco, durante il convegno “Il Castello Estense all’interno del sistema museale della città” che si è svolto ieri alla Camera di Commercio. Ma non solo, i grandi obbiettivi, sono anche i «500mila pernottamenti turistici in città e provincia», 20mila il numero di studenti universitari attivi, i 200mila ingressi al Castello Estense (sono stati circa 180mila nel 2017) e soprattutto il raggiungimento del 6% di disoccupazione, livello già raggiunto in Emilia Romagna e che può essere conseguito anche da Ferrara se i numeri della crescita della città d’arte si tradurranno in crescita economica, ricchezza e quindi occupazione.

Ethel Guidi, responsabile Unità organizzativa Castello Estense, e Giovanni Lenzerini, dirigente Attività culturali del Comune, sono intervenuti con numeri alla mano per descrivere l’interesse dei visitatori per il Castello Estense, “porta” culturale della città e, dopo la ristrutturazione dei percorsi interni successi al 2012 anche del territorio e delle sue eccellenze. Forte la crescita, circa del 20% negli ultimi due anni, dei visitatori al percorso museale del Castello: erano 150mila nel 2015, sono diventati 168mila nel 2016 e 179.629 l’anno scorso, merito, hanno sostenuto gli intervenuti, anche della nuova gestione dei servizi offerti e della forte promozione turistica che ha visto il Castello protagonista negli ultimi tre anni. A breve, si parla di un paio di mesi, inizieranno i lavori di messa a norma e di riqualificazione del piano dedicato fino ad oggi agli uffici della Provincia, che abbandonerà definitivamente la struttura medievale. Gli investimenti che riguardano il polo museale comprendente anche il Castello Estense si aggireranno attorno ai 10 milioni di euro e non incideranno sulla fruizione del percorso museale del principale monumento cittadino.

Maria Chiara Ronchi, di Itinerando, mandataria dell’associazione d’imprese concessionaria dei servizi museali del Castello ha sottolineato l’esperienza dei privati nella gestione dei servizi mettendo in risalto la presenza delle imprese ferraresi che si sono messe in gioco e rimarcando «il grande salto di qualità realizzato in questi ultimi anni in tema di progettualità e di risposta alle esigenze delle amministrazioni locali». Mauro Giannatasio, segretario generale Camera di commercio di Ferrara, ha richiamato l’attenzione sulla «capacità di creare ricchezza, lavoro ed opportunità che il settore della cultura e dell’arte possiede nella nostra Città. Ferrara deve proseguire sulla strada che sta dando grandi soddisfazioni anche nell’intero paese non assecondando chi sostiene che la cultura non crea ricchezza».

Lauro Casoni

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