Goro e Mesola insieme La fusione in discussione
Domani il sindaco Viviani porta in consiglio la presa d’atto dello studio di fattibilità È il primo passo per arrivare al Comune unico, dopo la divisione di 56 anni fa
GORO. È al secondo punto dell’ordine del giorno del consiglio comunale di domani sera alle ore 21 la presentazione e presa d’atto dello studio di fattibilità della fusione dei comuni di Goro e Mesola.
Parte di fatto l’iter che porterà al referendum popolare che si svolgerà presumibilmente nel mese di dicembre 2018. Lo studio di fattibilità riguarda un’attenta analisi da parte dei tecnici incaricati dei rispettivi bilanci, la situazione territoriale, e tutto quello che prevede la legislazione in materia di fusione tra comuni. Poi inizierà il processo di partecipazione, assemblee pubbliche con i cittadini, incontri con le associazioni della pesca, quelle imprenditoriali, artigianali, commerciali, e tutto quello che comprende il mondo del volontariato e dell’associazionismo.
Obiettivo primario è portare alla conoscenza di tutta la popolazione nessuno escluso dei pro e dei contro, prima del referendum popolare che come dicevamo si svolgerà nel prossimo mese di dicembre. Legalmente sarà un referendum consultivo, però è evidente che non sarà possibile assumere decisioni senza il supporto della maggioranza della popolazione.
Sono passati esattamente 56 anni da quel 5 agosto del 1962, quando l’allora Presidente della Repubblica Antonio Segni decretò che a seguito del volere delle popolazioni di Goro e Gorino, e delle verifiche effettuate nelle sedi istituzionali, Goro e Gorino si divisero da Mesola e si costituì un comuni autonomo con sede a Goro. Per i cittadini di Goro e Gorino fu una grande conquista, avere il Comune a Goro è stato motivo di grande orgoglio, negli anni un riferimento importante per tutta la popolazione, il luogo dove sono state prese le decisioni più importanti che hanno deciso in futuro di queste terra. Un futuro che tra mille difficoltà e tante lotte ha avuto il suo momento migliore negli ultimi venticinque anni, da quando la Sacca di Goro è diventata di fatto un’immensa concessione demaniale di vongole veraci.
Non sarà facile per le due amministrazioni portare avanti il progetto, considerato che soprattutto i cittadini di Goro e Gorino non sarebbero così propensi a unirsi a quelli di Mesola.
Odino Passarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
