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La mareggiata piega i Lidi «Adesso basta, aiutateci»

La mareggiata piega i Lidi «Adesso basta, aiutateci»

L’appello dei balneari alla Regione: non abbiamo più spiaggia ed è piena estate La situazione più critica a Lido Volano che si è svegliata ieri con l’acqua in pineta

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LIDI . A stagione ormai avviata da due mesi, gli operatori balneari della costa fanno i conti con una mareggiata che, ancora una volta, si è tradotta in erosione, riduzione della battigia, anche di diversi metri, con abbassamento della quota di sabbia. Ed è allarme

«Non si sono registrati danni strutturali – commenta Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari che raggruppa i lidi Scacchi, Pomposa e Nazioni –, ma l’acqua del mare è arrivata fino alle prime file di ombrelloni e occorrerà una settimana buona per il ripristino. Ci sono colleghi che hanno cominciato a lavorare stanotte, ma io sono in piedi dalle 5 per far trovare pronta la spiaggia ai turisti». La perturbazione, annunciata dall’agenzia regionale di protezione civile, si è estrinsecata in un temporale estivo nelle ore centrali di venerdì, accompagnato da un forte vento di bora, che ha increspato il mare anche nella giornata di ieri. Al Lido di Volano, spiaggia oggetto di un imminente ripascimento con intervento di somma urgenza, confermato la scorsa settimana da Claudio Miccoli, dirigente regionale del Servizio tecnico di bacino Po di Volano e della Costa, «la situazione è seria – annuncia Davide Bottoni, titolare del bagno Playground e vice presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari locale – le onde sono arrivate alle prime file di ombrelloni. Avevo venduto abbonamenti per la stagione, ma non so dove mettere i turisti, perché mi manca la spiaggia. La Regione assicura il ripascimento, che aspettiamo da Pasqua, ma sono sempre interventi di ripiego. Qui al Lido di Volano quando il mare si ingrossa, siamo sempre in ansia».

Dieci mezzi della Cooperativa Brodolini, (trattori con rastrello, camion con gru e pale gommate) sono entrati in azione alle 3 di notte di sabato, dopo che la battigia è stata invasa, soprattutto ai Lidi Estensi e Spina da quantità ingenti di detriti (rami, tronchi, plastica), «per consentire la corretta pulizia dell’arenile – spiega Vito Fogli, funzionario locale di Clara – entro le 9 del mattino, quando la spiaggia deve essere lasciata a disposizione dei turisti».

Sabbia bagnata e detriti anche nei prossimi giorni saranno conferiti all’area di stoccaggio di via Collettore Adige, per la successiva vagliatura, operazione che consentirà di riportare la sabbia pulita in spiaggia, durante il prossimo inverno. «Al mio Bagno l’acqua, dopo la mareggiata, era arrivata alla seconda fila – dichiara Umberto Cimatti, titolare del bagno Ipanema del Lido di Volano – ora ci sono cinque metri e poi sei in mare e se continua il vento forte, la situazione potrebbe aggravarsi». Per rastrellare e pulire la sabbia da alghe e detriti più fini gli operatori hanno dovuto rimboccarsi le maniche ed affiancare l’azione giornaliera compiuta dai mezzi della Cooperativa Brodolini, ma «come me, anche altri – aggiunge Cimatti – hanno dovuto togliere temporaneamente pali, ombrelloni e lettini. ” Un surplus di lavoro notturno, che si rischia di ripetere, in caso di nuova perturbazione.

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