Cade con la bici, grave un uomo
Cicloturista codigorese resta ferito durante il tour con gli amici in Valle Fattibello
COMACCHIO. Non versa in pericolo di vita, ma ha riportato un politrauma con diverse ferite, Luca Montanari, codigorese di 55 anni, caduto con la bici ieri mattina, lungo l’argine Fattibello, in prossimità del ponte bailey di stazione Foce. L’uomo, appassionato di itinerari ciclo-turistici, con altri 4 amici, intorno alle ore 11, stava effettuando il percorso a ritroso da valle Fattibello a Codigoro, quando, probabilmente a causa di uno dei sassi disseminati lungo sentiero campestre che corre parallelo a Strada Foce, è rovinato a terra. Immediatamente è partita la chiamata d’emergenza al 118 e sul posto sono giunte in rapida successione l’ambulanza di Comacchio e l’eliambulanza di Ravenna. Una volta compiute le manovre di immobilizzazione del paziente, che lamentava dolori diffusi a tutto il corpo, i soccorritori, vista la situazione, hanno disposto il trasporto in elisoccorso all’ospedale Bufalini di Cesena, dove Montanari è tuttora ricoverato, nel reparto di Chirurgia d’urgenza.
In tanti ieri, approfittando della giornata fresca e ventilata, si sono concessi un giro in bicicletta in valle, percorrendo l’argine Fattibello, che collega il ponte levatoio San Pietro a Stazione Foce. «Ho sentito un elicottero che si avvicinava e solo dopo la curva – ha dichiarato Daniele Minarelli, un ciclista di Anita –, ho visto che atterrava nel campo vicino al ponte bailey, mentre sull’argine c’erano alcuni ciclisti e uno a terra sanguinante. Ho subito capito che era caduto». Luca Montanari, che tuttavia non è in prognosi riservata, era solito percorrere in bici, con gli amici, l’argine quasi tutti i sabati e le domeniche, ma questa volta purtroppo qualcosa, forse anche una manovra sbagliata, è andato storto. «Lo conosciamo di vista – ha riferito Alessandra Verduci, ristoratrice che gestisce il Bettolino di Foce –, e anche oggi, come tutti i fine settimana, con i suoi amici si è fatto un giro in bicicletta da Codigoro alle nostre valli. Si fermavano sempre qui a prendere un caffè, prima di tornare a casa».
Katia Romagnoli
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