«A rischio otto biglietterie ferroviarie»
«La chiusura di biglietterie ferroviarie in Emilia-Romagna, risulta incomprensibile, non solo perché si toglie un presidio indispensabile alla sicurezza dei locali delle stazioni a rischio degrado,...
«La chiusura di biglietterie ferroviarie in Emilia-Romagna, risulta incomprensibile, non solo perché si toglie un presidio indispensabile alla sicurezza dei locali delle stazioni a rischio degrado, ma anche perchè verrebbe meno il servizio di assistenza alla clientela che non può di certo essere svolto da un emettitore automatico»: Giancarlo Tagliaferri, presidente gruppo Fratelli d’Italia in Regione, chiede spiegazioni all’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini che ha confermato biglietterie aperte solo nelle 15 stazioni a più alta frequentazione, dopo il nuovo Contratto di servizio con Fs per il trasporto ferroviario locale. Tagliaferri chiede alla Giunta regionale quali biglietterie saranno eliminate tra quelle operative a Ferrara e provincia e in tutta la regione e soprattutto quali di queste siano in perdita. «Ad oggi - spiega Tagliaferri, che ha presentato un’interrogazione – risultano operative 23 biglietterie, sono 8 quindi quelle a rischio chiusura. Non è possibile procedere solo a colpi di salvaguardia dei profitti aziendali. Può essere plausibile cercare soluzioni alternative alla biglietteria per stazioni con scarsa frequentazione, ma per altri casi la chiusura è incomprensibile e penalizzante per gli utenti, a fronte di un servizio che si sta riducendo».
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