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Fdi: via Modena, rischio ghetto

Lo spostamento dei 36 richiedenti asilo dall’Ostello Estense ad una nuova struttura in via Modena, gestita dalla sempre dalla coop palermitana Ballarò, ha reso piuttosto “affollato” di migranti il...

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Lo spostamento dei 36 richiedenti asilo dall’Ostello Estense ad una nuova struttura in via Modena, gestita dalla sempre dalla coop palermitana Ballarò, ha reso piuttosto “affollato” di migranti il quadrante ovest della periferia cittadina. Si calcola, a spanne, che siano ospitati circa 100 richiedenti asilo, suddivisi in strutture medio-piccole, oltre appunto a quella di Ballarò. E se la nuova situazione non ha creato problemi con i residenti né sollevato polemiche, almeno per il momento, sembra comunque «incredibile» al consigliere Alessandro Balboni (FdI). «Il problema - è il suo commento - è che tale concentrazione porta ad una sorta di effetto ghetto che, unita al già assodato isolamento provocato dalla criminalità che imperversa nella vicina zona Gad, diventa un rischio reale per i cittadini della zona». Il riferimento è evidentemente alle recenti risse causate da frequentatori di un locale di via Modena, che tuttavia non sembrano essere collegate ai nuovi arrivi di richiedenti asilo. Balboni, inoltre, rileva «l’aspetto più curioso della vicenda: una trentina di tali richiedenti asilo ha soggiornato per anni in un ostello del centro, vicino al Palazzo dei Diamanti. Che in una città che dovrebbe essere a vocazione turistica come Ferrara si preferisca mettere in ostello dei presunti profughi piuttosto che lasciarlo ai suoi naturali ospiti, è semplicemente folle e indice di una mentalità sbagliata». L’Ostello è attualmente riservato in toto ai turisti e ha registrato in queste prime settimane il tutto esaurito. Per il consigliere FdI, in ogni caso, la soluzione «è il blocco navale al largo delle coste libiche, il rimpatrio di chi non ha diritto a rimanere e una semplificazione delle procedure burocratiche».

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