Quizzone, solo uno spauracchio
I maturandi del Roiti: prova non così complessa. E gli orali non fanno paura
Archiviata anche la terza prova della maturità 2018. Gli studenti del liceo scientifico Roiti escono sollevati al pensiero di avere portato a termine la prova più temuta, preparata dalle singole commissioni su un determinato numero di materie. I ragazzi del ’99, gli ultimi del secolo scorso ad affrontare l’esame di maturità, hanno sostenuto anche per l’ultima volta il "quizzone", che dall’anno prossimo verrà eliminato. Si tratta dunque di un passaggio “storico”, che sancisce la fine alla riforma Berlinguer della fine degli anni ’90, che introdusse l’esame di Stato così come lo conosciamo, con tre scritti e un orale. Dal prossimo anno, la maturità avrà due scritti e un orale. La prova di ieri vale quindici punti su cento, e per avere la sufficienza occorre arrivare a dieci. E’ soddisfatta Annalisa Pratola, V°F, nuovo ordinamento con francese. «La prova era su quattro materie, storia, scienze, francese, arte. Mi sembra sia andata bene, ho risposto a tutto. Ora aspetto l’orale, che sarà il 7 luglio, ma non mi preoccupa perché sono sempre andata meglio nelle interrogazioni che negli scritti».
Qualche perplessità in più le mostra Miriam De La Paz, V°F. «Le domande di storia erano molto vaste e generiche, per cui era difficile rispondere in dieci righe». Ma per il resto, anche per Miriam, «la prova è andata bene, le domande delle altre materie erano più semplici e precise». Il 5 luglio Miriam affronterà l’orale, anche lei senza troppi timori come la compagna Annalisa. E’ andato tutto bene anche per Kevin Urbani, VªF, anche se ha dovuto fare i conti con i tempi un po’ troppo stretti. «Poteva andare meglio- dice - ma ho finito tutto, ho risposto a tutte le domande, anche se ad alcune ho risposto un po’ in fretta perché stava finendo il tempo a disposizione. Sono comunque fiducioso in un 10». Si è trattata di una prova fattibile per Matteo Mandanice, VªR, indirizzo scienze applicate. «La prova riguardava 4 materie, scienze, storia, informatica, inglese. Ho risposto a tutto, mi è sembrata non complessa».
Non ha potuto rileggere tutto, ma per Giacomo Gaiani, VªP, indirizzo scienze applicate, «la prova è andata complessivamente bene. Su quattro materie ho risposto a tutto, anche se non ho avuto il tempo per controllarle». Filippo Gambetti, VªR, indirizzo scienze applicate, teme solo l’esito della prova di scienze. «Qualche difficoltà c’era, non era una prova così immediata. Ho avuto più difficoltà in scienze, anche se avevo un voto alto, perché la prova era difficile».
Veronica Capucci
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