Comune e Acer insieme per Ceres
Maccaferri: parteciperemo a un bando per la rigenerazione urbana
CENTO. «Con il progetto con cui il Comune si candida al bando per la rigenerazione urbana, si punta a dare nuova vita all’area nord di Cento, dall’ex macello al quartiere Ceres». Ad illustrare ieri le principali linee del progetto redatto da Acer in collaborazione con Nomisma, il vicesindaco Simone Maccaferri, Diego Carrara (direttore generale Acer Ferrara), e l’architetto Marco Cenacchi (responsabile ufficio progettazione Acer).
«Con la convenzione sottoscritta nel novembre del 2017 con Acer, l’amministrazione centese intende partecipare al bando regionale per la rigenerazione urbana. Nel progetto, punti della città che in base alle idee e le richieste espresse da amministrazione, cittadini e mondo economico, vanno riqualificati e ripensati». Si tratta dell’area a nord del capoluogo, che va dalla Rocca al Penzale: «All’interno, due i punti che necessitano di nuova funzionalità urbanistico-architettonica, vitalità e miglioramento economico: il quartiere Ceres, ad oggi chiuso e povero di attività economiche, e l’ex macello, edificio che potrà diventare un punto nevralgico della città. Il percorso di condivisione proseguirà col coinvolgimento di consulte, associazioni di categoria e mondo imprenditoriale, in modo da rendere la proposta progetto redatto da Acer sempre più competitivo e partecipato. Il progetto concorrerà con altre per aggiudicarsi gli oltre 36 milioni di budget di finanziamento messi a disposizione dalla Regione per la rigenerazione urbana e le politiche abitative (social housing). Così, Comune e Acer intendono partecipare al bando (scadenza 17 settembre) che prevede un finanziamento massimo di 1 milione (da cofinanziare per il 30% dal Comune)». Punto di partenza, l’intervento di riqualificazione dell’area dell’ex stazione realizzato da Coop Alleanza 3. 0. “L’idea – ha spiegato Carrara – è stata quella di unire le parti a nord del capoluogo per inserirle in un progetto di sistema che preveda un intervento organico per la riqualificazione non solo delle singole aree, ma complessiva. Le aree dismesse, come l’ex macello, potranno così tornare a vivere, diventando luogo di aggregazione, spazio per la creatività giovanile, contenitore per la ricerca e l’autoimprenditorialità, incubatore d’impresa e start up. Il bando, una sfida. Il progetto unisce rigenerazione urbana, politiche abitative alla Ceres, le prospettive delle aree dismesse, e sulle ricadute e l’impatto economico che gli interventi avranno sul territorio, grazie alle analisi di Nomisma».
Occhi puntati e nuove prospettive quindi, come riferito da Cenacchi, per ripensare e riportare qualità su un intero percorso. Tra le varie cose è «previsto il completamento del sistema ciclopedonale in città, la valorizzazione di alcune aree verdi, l’adeguamento e la trasformazione del secondo piano a museo della Rocca».(b.b.)
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