Ferrara, record “in nero” su alcol e incidenti mortali
Primato regionale di scontri con vittime. Abuso di alcolici per il 40% dei giovani L’Osservatorio per l’educazione stradale: c’è un collegamento, più prevenzione
Tra i tanti primati che detiene Ferrara, ce n’è uno, a livello regionale, particolarmente tragico: la provincia ferrarese infatti detiene l’indice più alto di incidenti stradali con morti, pari al 3,2 %, mentre il dato regionale si attesta all’1,81%. Un fenomeno, quello degli incedenti stradali, particolarmente pervasivo sul territorio, e che per essere fronteggiato, richiede una rete tra più soggetti, istituzionali e non. E’ quello che sta facendo infatti l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale, attraverso azioni di sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole, nei luoghi aggregativi giovanili, e con un maggior controllo durante la stagione estiva, che vedrà in campo un incremento di 61 unità tra carabinieri e guardia di finanza «concentrati principalmente ma non solo sul territorio a maggior impatto turistico, e le cui attività saranno di contrasto alla criminalità. Per la vigilanza su strada chiediamo invece l’impegno principale delle specialità, cioè polizia stradale e municipale, in prevalenza sulla viabilità locale», spiega il prefetto in seguito anche alla riunione di comitato itinerante svoltasi la settimana scorsa a Comacchio. I numeri forniti dal Prefetto, inducono lo stesso a ribadire come sia necessario «incrementare l’attività per il 2018-19, in particolare con una massima intensificazione di vigilanza sul territorio». Tra le cause più comuni di incidenti, l’uso e abuso di alcol e/o sostanze stupefacenti, oltre a distrazione, colpi di sonno, uso del cellulare.
Per questo, «uno dei punti qualificanti dell’attività dell’Osservatorio, è la formalizzazione di un accordo interaziendale con strutture sanitarie locali, che aiuta in tema di accertamento di uso di sostanze alla guida. L’accordo è stato esteso a tutte le strutture sanitarie, l’ultima new entry è l’ospedale di Argenta». Significativo il lavoro di Polizia stradale e Municipale nelle scuole di ogni ordine e grado, per sensibilizzare i giovani a un comportamento corretto alla guida. In un anno, 256 sono stati gli incontri, anche pressi il Cpa, (Centro istruzione adulti), per coinvolgere fasce d’età più alte, inclusi anche i richiedenti asilo. La necessità di fare prevenzione nei giovani è data dal fatto che Ferrara detiene un altro primato negativo: «il 40% di giovani fa abuso di alcol, contro una media nazionale e regionale del 35%. E nel dato ferrarese, è maggiore la componente femminile», spiega Nicoletta Natalini, direttore sanitario Ausl. «Per questo è importante il lavoro del Sert, con un operatore che si reca nei luoghi di aggregazione notturni. Oppure si insegnano comportamenti virtuosi ai loro coetanei che poi fanno da tutor». Ancora l’opuscolo «Allacciati anche tu», per la tutela di bambini, dato che «la prima causa di morte tra 0 e 14 anni è l’incidente stradale».
Veronica Capucci
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