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la proposta suscita contestazioni 

Fiera, ipotesi scorporo immobili

Fiera, ipotesi scorporo immobili

BolognaFiere prepara la società ad hoc, decisivi Comune e Regione

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BolognaFiere sta studiando lo spin-off delle sue proprietà immobiliari, cioè i capannoni dove vengono allestite le rassegne espositive, e il progetto lambisce anche il Quartiere fieristico di Ferrara, che pure è di proprietà pubblica: Comune per i capannoni, Regione per il terreno. Il conferimento anche degli asset immobiliari ferraresi nella istituenda società di BolognaFiere, che controlla al 51% Ferrara Fiere (organizzatrice degli eventi in affitto negli immobili pubblici), è un’ipotesi allo studio. «Confermo il progetto di scorporo a livello di BolognaFiere - dice Filippo Parisini, presidente di Ferrara Fiere - decideranno Comune e Regione se accogliere l’eventuale proposta per quanto riguarda gli immobili ferraresi, che tra l’altro si sono riqualificati e rivalutati con gli importanti interventi anti-sismici in corso». C’è da dire che l’ipotesi di scorporo, decisa dal Consiglio di amministrazione dell’ente bolognese, sta incontrando la resistenza dei lavoratori, espressa ieri alla commissione Bilancio della Regione. «No a “bad” e “good” company» ha commentato Stefano Caliando (Pd).

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