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allarmi e allarmismi 

«Intimidazioni e clima ostile» per Zamorani

«Intimidazioni? Ma cosa succede a Ferrara?», riflette e scrive Mario Zamorani, radicale storico ferrarese: «Oggi a Ferrara si percepisce un’atmosfera cupa dove agiscono persone che determinano...

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«Intimidazioni? Ma cosa succede a Ferrara?», riflette e scrive Mario Zamorani, radicale storico ferrarese: «Oggi a Ferrara si percepisce un’atmosfera cupa dove agiscono persone che determinano ostilità e contrapposizioni». Cita un episodio, di lunedì sullo scalone del Municipio, incrociando Naomo Nicola Lodi in compagnia di «tre ragazzoni, teste rasate e ricchi di muscoli». Uno di questi gli avrebbe detto: «Lei stia attento a quello che scrive, qualcuno potrebbe arrabbiarsi». «Intimidazione?», si chiede Zamorani. «Niente affatto - replica Lodi - ero con una sola persona (fa il nome, non certo skinhead, ndr) che lo ha invitato a pesare le dichiarazioni: aveva parlato di barbari sulla Lega». Poi Zamorani indugia su altri fatti, legati al clima di paura: parla di «proiettili trovati in un edificio comunale, segnalati alla Digos». Cartucce di scacciacani, all’ex Mof, nessun allarme. Soprattutto niente allarmismi.



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