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Viaggia in treno cinquecento volte senza pagare

CENTO. Viaggiava abitualmente senza biglietto e ieri, per l’ennesima volta, è stato sorpreso dal controllore che si è trovato davanti ad un vero e proprio viaggiatore “free” seriale. L’uomo è nato a...

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CENTO. Viaggiava abitualmente senza biglietto e ieri, per l’ennesima volta, è stato sorpreso dal controllore che si è trovato davanti ad un vero e proprio viaggiatore “free” seriale. L’uomo è nato a San Giovanni in Persiceto, è residente a Cento. La storia è capitata a Vanni Destro, capotreno polesano, di Ceregnano. È lui stesso a raccontarla, sulla propria pagina Facebook sulla quale, spesso, mette alla berlina luoghi comuni. «Stamattina sul treno da Bologna a Venezia sto controllando i biglietti. Un viaggiatore seduto comodo e tranquillo mi dice che non ce l’ha e mi porge il documento di identità perché gli faccia il verbale». «Gli faccio presente che se pagava a casa il costo sarebbe lievitato di parecchie decine di euro e lui, come se si trattasse di una cosa che non lo riguarda, mi dice che non gli interessa e che procedessi pure. Controllo il nome sul tablet e mi esce un elenco di 515, dico cinquecentoquindici, verbali a suo carico mai pagati». «Il solito clandestino senza dimora direte voi. E invece è un signore distinto sulla cinquantina, abbronzato, anelli, orologio, catenina d’oro, vestito firmato, barba e capello curatissimi. Nato a San Giovanni in Persiceto e residente a Cento. Ovviamente lo convinco a scendere tra le sue vibranti proteste... La black list contiene una lista corposa e infinita di nomi italiani. Il capocannoniere è un signore lombardo che ne ha 732. Ah, è proprio vero che evadere è una cosa da indigeni».

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