Parco unico, no del Wwf «Una proposta surreale»
COMACCHIO«La bozza di intesa per la gestione unitaria del parco del Delta del Po presentata dalla Regione Emilia Romagna è surreale sia dal punto di vista del percorso istituzionale che dei contenuti:...
COMACCHIO
«La bozza di intesa per la gestione unitaria del parco del Delta del Po presentata dalla Regione Emilia Romagna è surreale sia dal punto di vista del percorso istituzionale che dei contenuti: è singolare che una sola delle due regioni coinvolte (l’altra è il Veneto) abbia avanzato una proposta senza averla condivisa». È il Wwf a bocciare le modalità in cui si va costituendo il Parco unico.
L’organizzazione ambientalista chiama in causa in una nota stampa il Governo, «deve chiarire se, dopo oltre 30 anni di politiche attive di tutela inesistenti da parte delle due regioni e dei due parchi regionali esistenti, si va a costituire un parco nazionale sulla base di un’intesa che coinvolga anche il Ministero dell’Ambiente o se invece tutto è delegato a Regioni ed enti locali, che sinora non sono stati capaci di assicurare la protezione effettiva della biodiversità nella più grande e importante area umida del Paese».
Secondo il Wwf, «la bozza di intesa presentata dalla Regione punta alla creazione di un parco interregionale che non decide niente ed è posto sotto il controllo totale dei sindaci della zona e su un piano di interventi che non solo non mette al centro la tutela della biodiversità ma fa solo un riferimento generico (e non giuridicamente vincolante) alla dichiarazione di Area Mab Unesco».
Per il Parco del Delta del Po si profila, nel parere della sigla ambientalista, «una governance volutamente confusa che non promette nulla di buono e che rappresenta l’ennesima forzatura (dopo lo smembramento amministrativo dello Stelvio) della Legge sui parche». Il Wwf chiede «un Parco Nazionale “vero”» per garantire, la tutela della biodiversità e il benessere delle comunità locali. —
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