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Riflessione e natura Il turismo dei Cammini toccherà la laguna

Katia Romagnoli
Riflessione e natura Il turismo dei Cammini toccherà la laguna

In preparazione un tracciato da Pomposa a Porto Garibaldi Sei ore e 25 chilometri complessivi: è la Viae Misericordiae

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COMACCHIO

Affonda le proprie origini nella storia degli itinerari del pellegrinaggio medievale diretto a Roma, un nuovo affascinante filone del turismo ambientale, che riscopre e valorizza gli antichi “Cammini” dell'Emilia Romagna.

Anche Comacchio è entrata a far parte della cartografia tematica dei cammini e il 17 luglio a Faenza sarà effettuata la presentazione ufficiale del nuovo circuito di turismo lento, esperienziale, che vede il territorio lagunare cuore pulsante del cammino Viae Misericordiae, scandito da 12 tappe, tra arte, ambiente, cultura e testimonianze religiose.

Umberto Carli, scout di lungo corso del gruppo Porto Garibaldi 1, referente locale per l'itinerario degli antichi Cammini, conferma che «i contatti con il comitato faentino, che sta curando la presentazione ufficiale sono proficui e costanti. Stiamo preparando totem da posizionare nei punti di arrivo e delle partenze, con foto e mappe, che mettono in evidenza tutto il cammino che attraversa il nostro territorio. Come gruppo scout di Porto Garibaldi - prosegue Umberto Carli -, abbiamo percorso le due tappe iniziali da Pomposa a Porto Garibaldi e da Porto Garibaldi alla Madonna del Bosco di Alfonsine, mentre i gruppi romagnoli hanno battuto e segnato le tappe sul sito dedicato».

Dal complesso abbaziale di Pomposa a Porto Garibaldi il cammino (6 ore, 25 chilometri complessivi), attraversa la valle Giralda, i lidi di Volano, Nazioni, sino alla meta, la chiesa di Porto Garibaldi.

Il progetto di sviluppo del turismo dei Cammini è stato illustrato, nelle scorse settimane, dallo stesso Umberto Carli all'arcivescovo Gian Carlo Perego, «in modo tale che tutti i parroci siano coinvolti, per poter dare ospitalità, ove il pellegrino voglia sostare», conclude Carli.

«Il cammino Viae Misericordiae è un valore aggiunto per il nostro territorio comunale - spiega l'assessore alle politiche giovanili e del volontariato, Maria Chiara Cavalieri -; la nostra è una zona turistica ed il pellegrino è un turista che si muove a piedi e grazie alla lentezza del suo spostamento ha modo di assorbire e percepire tutto ciò che lo circonda. Un plauso all'impegno degli scout». —

Katia Romagnoli

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