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Ancora minacce con il machete, fermati tre nigeriani

Ancora minacce con il machete, fermati tre nigeriani

Nuova lite in zona Gad, una persona ha cercato riparo in una tabaccheria. L’armaè stata lanciata su un tetto e ritrovata dalla Polizia

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FERRARA. Questa volta per fortuna nessuno è rimasto ferito ma c’è mancato veramente poco. Giovedì sera, in via del Lavorieri, grazie in special modo al tempestivo intervento della Polizia di Stato si è evitato il peggio e soprattutto è stato impedito che una lite potesse degenerare a colpi di machete.

Armi pericolose

Sì, perché ancora una volta qualcuno ha pensato bene di minacciare il rivale brandendo un’arma letale. Oggetti pericolosissimi che anche in passato hanno procurato ferite molto gravi a chi ha subito un’aggressione.

Ed è un modo di far valere le proprie ragioni che preoccupa tanti cittadini e che mette anche a rischio l’incolumità di chi non c’entra nulla con risse e regolamenti di conti ma si trova disgraziatamente a passare nei paraggi al momento sbagliato.

L’allarme

L’allarme è stato lanciato l’altra sera da un uomo di nazionalità nigeriana che era entrato all’interno della tabaccheria di via Lavorieri chiedendo disperatamente aiuto perché minacciato da alcuni connazionali che lo stavano rincorrendo. È stata chiamata subito la polizia che ha raggiunto in pochi minuti il luogo indicato. Una volta sul posto gli agenti hanno notato che alcuni degli uomini presenti si erano già dati alla fuga. Gli operatori comunque sono riusciti a fermare tre persone, cittadini nigeriani, che sono stati accusati da due loro connazionali – uno era l’uomo che era entrato nel negozio a chiedere aiuto – di averli minacciati e rincorsi brandendo un machete lanciato poco prima dell’arrivo della Polizia sul tetto di un immobile vicino.

Prontamente, dunque, un poliziotto è salito sul tetto indicato dagli aggrediti, sfruttando una cancellata, e ha rinvenuto l’arma, successivamente sottoposta al sequestro di natura penale.

Tutti in questura

Tutti i protagonisti della lite, sia gli inseguitori che gli inseguiti, sono stati portati in Questura per l’ identificazione. La polizia ha proceduto, anche a fronte delle denunce sporte dai due nigeriani che avevano cercato riparo, ad addebitare ai tre indagati il porto d’armi abusivo (la prova era il machete rinvenuto). I tre dovranno rispondere anche del reato di minacce. –

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