Fiscaglia frena sulla fusione Due no dalla maggioranza
Doccia fredda per il sindaco: vice e assessore contro l’unione con Ostellato «Così non si dà ai cittadini la possibilità di scegliere». Oggi di nuovo al voto
migliarino
«Posso dire che i due voti contrari non li ho ben capiti?». Nasconde bene la delusione il sindaco di Fiscaglia Sabina Mucchi che ha visto bocciare dal consiglio la proposta di avanzare istanza alla Regione per ottenere il referendum consultivo entro l’anno sulla fusione tra il Comune di Fiscaglia e quello di Ostellato. E se il no arriva anche da due membri della maggioranza la doccia da tiepida diventa fredda: con nove voti favorevoli si sarebbe andati avanti ma invece il verbale parla di 7 favorevoli e cinque contrari.
Il no è arrivato da tre consiglieri di minoranza (Renato Bertelli, Mirko Barbieri, Roberto Manzoli), un consigliere di minoranza era assente e uno, Ilara Dalfolco, ha invece votato sì. Lo schiaffo arriva dalla maggioranza, dal vicesindaco Fabio Tosi e dall’assessore Gianni Tuffanelli che hanno ampiamente illustrato le motivazioni della scelta.
«Come vicesindaco e componente dalla maggioranza di governo avrei pensato a tutto in questa legislatura, tranne che dovermi trovare a pormi contrario ad un punto all’ordine del giorno proposto dalla mia stessa maggioranza - spiega Tosi - ma mercoledì sera non abbiamo votato per dare la possibilità ai cittadini di esprimersi mediante Referendum sul fondersi o meno nuovamente, ma si è votata l’istanza di fusione da inviare alla Regione per istituire attraverso apposita legge il Comune fuso. Questo deve essere chiaro. Se non fosse cosi il Referendum avrebbe quorum, invece come è noto è consultivo. A mio giudizio, si sta correndo troppo e baso la mia lettura e opinione sull’oggettività di un percorso che per Fiscaglia ora non ne intravedo dei rilevanti benefici a favore dei cittadini». «Oggi preferisco esprimermi in maniera critica, sia per le modalità di discussione e comunicazioni esterne avviate e di coinvolgimento, ma soprattutto perché non mi è chiaro del perché quattro anni fa non vi erano le condizioni e ora si. I cittadini è giusto che siano liberi di esprimersi ma è giusto che sappiano prima di scegliere cosa si andrà a fare».
«Io questa volta dico invece sì», l’intervento del capogruppo d Progetto Fiscaglia Ilaria Dalfolco, «e lo sono perché ritengo che i cittadini debbano avere la possibilità di votare. Sarà anche un referendum consultivo ma non per questo strumento meno importante di altri. Di dubbi ci sono e anche tanti ma prpiro per questo prendiamoci il tempo per capire senza chiudere le porte.
«Mi dispiace, certo che mi dispiace ma perché secondo me rischiamo di perdere un’occasione importante per motivazioni squisitamente politiche, senza valutare se possa fare o meno bene un’operazione del genere per Fiscaglia. Votare sì in questa fase significa solo avere la possibilità di andare avanti e di arrivare a scegliere. Per quale motivo i cittadini non dovrebbero essere messi in queste condizioni?». Questa sera alle 20.30 e domani mattina il consiglio si riunirà nuovamente. —
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