L’ateneo punta in alto: ventimila studenti e aumento degli alloggi
Intesa con il protocollo tra Comune e Ergo per l’ospitalità All’ex Palaspecchi lavori in corso per 150 posti letto
L’Università di Ferrara punta ad affermarsi come una delle più ambite a livello nazionale. Per incastonare un ulteriore diamante al mosaico della sua offerta culturale ieri, alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani, è stata siglata l’intesa che d’ora innanzi impegnerà Università, Comune di Ferrara e Azienda regionale per il diritto agli studi a collaborare sempre più strettamente.
I numeri, prima di tutto, come hanno sottolineato sia il sindaco Tagliani che il vice-rettore Enrico Deidda Gagliardo: «Entro questo mandato - ha indicato Deidda - l’obiettivo è raggiungere i ventimila studenti attivi (oggi sono, fonte lo stesso vice-rettore dell’Università di Ferrara, circa 17.300, ndr), dove per attivi significa che frequentano». Con gli studenti, ha proseguito il pro-rettore vicario, «intendiamo rafforzare ulteriormente quel rapporto di vicinanza e piena collaborazione affinché si possano creare Tavoli tematici che riguarderanno soprattutto alloggi, ristorazione e trasporti. Dagli studenti intendiamo ricevere indicazioni per migliorare sempre più i servizi della Università. E nel contempo creare uffici che consentano di avere risposte veloci e pratiche». Concetti ribaditi da Patrizia Mondin, direttore dell’Azienda regionale. E sempre per restare ai numeri, dall’ex comparto Palaspecchi verranno ricavati, in una operazione che ha anche un alto valore simbolico, 49 appartamenti, per 150 nuovi posti letto.
Migliorare sempre più l’accoglienza in ogni suo aspetto: questo il traguardo che l’ateneo ferrarese intende raggiungere in poco tempo. Migliorare l’accoglienza vorrà dire anche stipulare convenzioni con ristoranti a prezzi adatti alle tasche di studenti universitari. Studenti che scelgono l’ateneo di Ferrara anche da molto lontano, se è vero che, oltre all’Emilia-Romagna, le tre regioni più rappresentate sono Puglia, Sicilia e il vicino Veneto. Segno evidente di quanto l’Università di Ferrara sia apprezzata ed ambita. «Questo anche perché - hanno detto in chiusura i relatori - Ferrara è una città in cui si vive bene». Il protocollo d’intesa firmato ieri ha lo scopo di attuare in modo sinergico azioni per soddisfare le esigenze del sempre maggiore numero di studenti dell’ateneo. Tenendo presente l’imponente incremento delle immatricolazioni che si è registrato negli ultimi anni. —
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