Vinyloop, arriva la beffa dei licenziamenti Chiusura improvvisa: vanno a casa in 17
L’ira di Regione e Comune: la comunicazione della cessione di attività è avvenuta al di fuori del tavolo istituzionale
«Un’assoluta mancanza di rispetto e considerazione per i lavoratori, le istituzioni e il territorio». Non vanno per il sottile la Regione (nelle parole dell’assessore alle attività produttive Palma Costi) e il Comune di Ferrara (per voce dell’assessore Caterina Ferri) nel commentare l’operato dei vertici dell’azienda Vinyloop che ha deciso la chiusura del sito al polo chimico e di mandare a casa i 17 dipendenti.
Si conclude così nel peggiore dei modi una vertenza che sembrava subito non facile ma sulla quale si stavano spendendo non solo le organizzazioni sindacali, ma anche le istituzioni a cominciare proprio dalla Regione. La Vinyloop è insediata nell’area industriale ex Solvay di via Marconi a Ferrara, ed è specializzata nel riciclo degli scarti di Pvc.
«Certo non ci aspettavamo che venisse ignorato l’impegno preso al tavolo regionale, denotando un’assoluta mancanza di rispetto e considerazione per le istituzioni, il territorio e i lavoratori. Ora eserciteremo la nostra funzione all’interno della procedura di legge con l’obiettivo, se non sarà possibile impedire la messa in liquidazione dell’azienda, di valorizzare quel sito produttivo anche in prospettiva futura all’interno del polo industriale del petrolchimico di Ferrara, per permettere ai lavoratori un percorso che riconosca la loro professionalità e che ne consenta la ricollocazione il prima possibile». Palma Costi e Caterina Ferri, per conto di Regione e Comune contestano il metodo con cui l’azienda è arrivata ai licenziamenti e alle procedure adottate anche a livello di comunicazione.
I sindacalisti ai quali l’amministratore dell’azienda ha comunicato ieri la decisione di chiudere e licenziare hanno chiesto il tavolo di crisi. «Arroganza e sprezzo – dicono i sindacati – qualificano i comportamenti societari, non solo verso sindacati e lavoratori, ma anche nei confronti delle Istituzioni. L’amministratore delegato infatti, assistito da Confindustria Emilia, dopo avere rifiutato le proposte di intervento a sostegno dell’attività produttiva della Vinyloop, sollecitate in un primo incontro presso la sede della regione Emilia Romagna dall’assessore regionale Palma Costi e comunale Caterina Ferri, si era impegnato in un secondo momento a non intraprendere soluzioni unilaterali senza prima averne discusso in un ulteriore incontro nella stessa sede istituzionale. Impegno completamente disatteso a corollario di una politica societaria socialmente irresponsabile e inqualificabile».
Nei prossimi giorni la delegazione sindacale a fronte dei licenziamenti e della chiusura del sito chiederà l’attivazione del tavolo di crisi presso la regione. –
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