Fusione con Ostellato Al consiglio comunale serve l’ultimo round
La seduta di ieri sera ha confermato il no di due assessori Stamattina ulteriore riunione per inviare l’istanza in Regione
FISCAGLIA. Con maggioranza semplice (7 voti a favore e 5 contrari) il consiglio comunale di Fiscaglia ieri sera ha dato il via libera all’istanza da presentare alla Regione per ottenere il primo consuntivo entro l’anno sulla fusione tra con il comune di Ostellato. Questa mattina (ore 10) ci sarà un’ulteriore seduta del consiglio per fare partire l’istanza.
Inutilmente un consigliere di minoranza Roberto Manzoli aveva chiesto il rinvio della seduta odierna, in quanto non può partecipare per motivi professionali. «Chiedo al sindaco perché non si poteva rinviare ulteriormente di un anno il processo di fusione, ovvero farlo nel 2019 con referendum consultivo e non farlo così in fretta», ha detto Manzoli. Il sindaco Sabrina Mucchi, contestando altre affermazioni, ha fatto presente a sua volta che un rinvio a questo punto non era possibile.
maggioranza divisa. Nel dibattito, che ha visto ancora una volta posizioni diverse e trasversali tra la maggioranza e la minoranza, il vicesindaco Fabio Tosi ha confermato le sue perplessità per i tempi troppo stretti di questo processo, mentre non sarebbe contrario alla fusione in sé.
Altri consiglieri di minoranza (Renato Bertelli e Mirko Barbieri) hanno confermato il no, mentre a favore della fusione si è espresso il consigliere di maggioranza Fabio Sforza.
In precedenza, ancora dall’opposizione Roberto Manzoli aveva richiesto di scrivere una mozione per indire un referendum solo strettamente locale, precedente a quello regionale.
replica il sindaco. A sua volta il sindaco Mucchi ha ribadito «che è in sede di referendum consultivo regionale che i cittadini potranno in modo democratico esprimersi a favore o contro la fusione che se fosse avviata darebbe via a un comune nuovo unendo Fiscaglia e Ostellato con la popolazione sui 15.000 abitanti con possibilità di far ripartire gli investimenti, e per un territorio riferimento anche per l’area del Delta».
Dalla minoranza è arrivata un’altra proposta: «Perché non tenere conto anche del comune di Lagosanto, per un processo di fusione e per la realtà dei servizi sanitari?». Nella seduta di oggi si farà un ulteriore passo avanti. —
Franco Corli. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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