Parcheggia a Ponte Bastia poi scompare nel nulla
Una cinquantenne giovedì ha lasciato la casa dove abita con il marito Ricerche nelle campagne argentane, indizi importanti dal cellulare della donna
SAN BIAGIO . Percorre in auto una ventina di chilometri da Masiera, una piccola frazione di Fusignano, in provincia di Ravenna. Arriva a Ponte Bastia, a San Biagio d’Argenta. Parcheggia sotto gli alberi di fronte al bar e da quel momento scompare. Di lei si perde ogni traccia.
È giovedì mattina quando Luana Landi, 50enne, lascia la sua abitazione dove vive con il suo compagno. Ieri verso le 10.30, l’uomo, con il fratello della donna, va nella caserma dei carabinieri di Bagnacavallo, sempre nel Ravennate, e denuncia la scomparsa.
Le ricerche. È quindi da ieri mattina che si sono messe in moto le ricerche; dapprima con l’arrivo a Ponte Bastia di varie pattuglie dei carabinieri, sia di Portomaggiore che ravennati. Successivamente vengono mobilitate le associazioni che fanno capo al coordinamento della Protezione provinciale di Ravenna. Volontari con cani che hanno avuto altre esperienze di ricerche di dispersi soprattutto durante il dopo terremoto nelle Marche.
Nel pomeriggio a Ponte Bastia è giunto anche Angelo Tancredi, dirigente del commissariato della Polizia di Stato di Lugo di Romagna. «Non abbiamo notizie della signora da giovedì mattina - ufficializza Tancredi - e la Prefettura di Ravenna ha attuato il piano di protezione civile idoneo alla ricerca di persone scomparse. Al momento (ore 17 di ieri; ndr) non abbiamo notizie e ora arriveranno i vigili del fuoco e loro sommozzatori per una ricerca meticolosa senza escludere l’utilizzo di droni». Telefonino? «Questo squilla ma nessuno risponde però fa ben sperare perché se fosse caduta in acqua....».
Il cellulare . La ricerca ha assunto un’accurata analisi nelle celle telefoniche visto che un ripetitore Tim è proprio nelle vicinanze di Ponte Bastia. Un’analisi effettuata con una triangolazione che ha portato ad individuare il possibile telefonino in un campo di pomodori situato all’interno della zona denominata “Federazione”, ovvero un ampia area agricola del comune di Argenta, tra la sponda del torrente Sillaro e Lavezzola, in provincia di Ravenna.
Ricerche che purtroppo non hanno permesso né di ritrovare la scomparsa né tantomeno del telefonino. Ma sulla base di questi elementi, i volontari hanno perlustrato per quattro chilometri, sia lungo le sponde del fiume Reno verso valle sia verso monte.
Ricerche con Argo e Stella, due esemplari di cani neri già addestrati per questo genere di attività, in azione lungo tutta la zona. Dunque, il cellulare suona ma non si sente forse perché Luana Landi potrebbe averlo messo nella funzione silenzioso. —
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