Buona la terza votazione Avanza la fusione con Ostellato
Approvata l’istanza che andrà in Regione: sono bastati pochi minuti di seduta Decisivo il cambio di quorum, ieri i sette sì in consiglio si sono rivelati sufficienti
FISCAGLIA. Terzo e ultimo round per approvare l’istanza per la fusione tra i Comuni di Fiscaglia e Ostellato da presentare in Regione entro il 5 luglio.
Ieri mattina via libera definitivo (in pochi minuti di seduta) con maggioranza assoluta di voti con sette voti a favore (uno della minoranza con Ilaria Dal Folco). E tra le fila della maggioranza hanno confermato il loro voto contrario il vicesindaco Fabio Tosi e l’assessore Gianni Tuffanelli.
Ora, a parte lo studio di fattibilità, c’è il via libera al referendum consultivo regionale tra gli elettori che diranno sì o no alla fusione.
soddisfatto il sindaco. In un breve commento, il sindaco Sabina Mucchi, ovviamente soddisfatta del voto consiliare, dice che «dopo tre sedute e un ampio dibattito e discussione, in cui ognuno ha espresso liberamente le proprie posizioni, su tematiche certamente importanti, è passata l'istanza per la fusione; soprattutto - sottolinea la Mucchi - per il referendum che darò modo ai cittadini di esprimersi a favore o conto: è la democrazia». Il sindaco si dice rammaricato per una cosa, la mancata unità dell’assise consiliare: «Dispiace solo - aggiunge la prima cittadina - che mentre in altri comuni ferraresi interessati alle fusioni, sul tema si è votato in modo quasi unanime, da noi non è così».
assente la minoranza . Dal canto suo, rimane invece fermo sul no per come si prospetta la fusione il vicesindaco Fabio Tosi (stessa posizione dei consiglieri di minoranza, assenti alla seduta di ieri, Mirko Barbieri, Renato Bertelli e Roberto Manzoli).
Tosi affida ad un lungo e articolato intervento le sue perplessità: «Questa legislatura non è sta un percorso facile per tutta una serie di motivazioni ed episodi che conosciamo, ampiamente discussi a tempo debito - dice tra l'altro il vicesindaco - perché credo che come vicesindaco e componente della maggioranza, avrei pensato a tutto in questa legislatura tranne che a pormi contrario ad un punto dell’ordine del giorno proposto dalla mia stessa maggioranza».
Tosi aggiunge in particolare che sull’istanza di fusione il referendum «come è noto, è consultivo. Ma credo che come ho già esposto più volte nelle sedi politiche opportune, a mio giudizio si sta correndo troppo e lo dico privo di ogni interesse di sorta». Dopo aver espresso perplessità sullo studio di fattibilità, ha ripetuto che come amministratore «non sono contrario ai processi di fusione ma ai tempi e modalità di elaborazione di questa. Non significa togliere un’opportunità di espressione ai cittadini, ma significa senso di responsabilità di un amministratore ed è questo che intendo perseguire ed è per questo che il mio voto è contrario a questo punto». —
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