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Cattivi odori a nord-ovest Indiziata un’azienda chiusa

Stefano Ciervo
Cattivi odori a nord-ovest Indiziata un’azienda chiusa

Le segnalazioni da parte dei cittadini concentrate nelle ultime due settimane Arpae cerca i responsabili, nel mirino uno stabilimento chimico in dismissione

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Aria pesante in città. I nasi dei ferraresi, in particolare degli abitanti della zona ovest, da Porotto alla Gad, stanno intercettando da settimane un odore persistente, nauseabondo, che si fa sentire soprattutto nelle prime ore della giornata e al tramonto. I nasi fiutano, e le dita battono incessantemente sulla tastiera, tanto che sui social l’argomento «puzze in città» sta rivaleggiando con i Mondiali di calcio. C’è chi se la prende con il petrolchimico e chi evoca la vicenda di qualche estati fa, quando l’incendio mai completamente domato nel Mezzano rese acre e poco respirabile per settimane l’aria fino alla città. Sembra però che un colpevole ben preciso ci sia già e che l’Arpae l’abbia già individuato.

segnalazioni a pioggia

Rispetto a tre anni fa, la “crisi” del Mezzano che comunque per settimane è stata attribuita ad attività industriali, piuttosto che alla combustione inarrestabile della torba a decine di chilometri di distanza, le differenze si apprezzano a naso. L’odore di questa settimane è quasi dolciastro e non sembra colpire la faringe, come invece capitava nell’estate 2015: non si sono registrate richieste di cure mediche collegabili a questo evento. Anche l’area interessata al fenomeno sembra più circoscritta, in quanto gli odori molesti si avvertono soprattutto nelle frazioni a ovest della città, in via Modena e via Padova fin verso alla zona Gad, con sconfinamenti al centro. Queste indicazioni “geografiche” si sono rivelate preziose per l’Arpae, alla pari delle segnalazioni dei cittadini piovute a pioggia sull’agenzia ambientale della Regione, soprattutto nell’ultima settimana. In questa maniera agli operatori Arpae è stato possibile delimitare un territorio abbastanza preciso. Le “indagini” sono scattate venerdì mattina ed a quanto pare hanno già dato qualche risultato.

Le cause

In attesa di conferme ufficiali, che ancora non sono arrivate, l’indiziato numero uno sono i lavori di dismissione e bonifica di un’azienda chiusa da tempo, che si trova in una zona isolata del quadrante cittadino in questione, e che si stanno svolgendo proprio in queste settimane. I lavori in corso hanno probabilmente smosso materiale in giacenza da decenni, potenzialmente in grado di sprigionare miasmi compatibili con gli odori avvertiti dai cittadini. Gli accertamenti sono ancora in corso, all’inizio della prossima settimana l’Arpae tirerà le somme e sono attesi provvedimenti conseguenti. Il primo, naturalmente, dovrebbe riguardare la messa in sicurezza, anche sotto il profilo olfattivo, del materiale responsabile dei cattivi odori.

tempo inclemente

Ad accentuare la sensazione di disagio vi sono le condizioni meteo, che in questi ultimi giorni risentono dell’influsso dell’anticiclone africano. Temperature oltre i 35º di massima, che ieri hanno fatto di Ferrara la città più calda del centro-nord, e scarso riciclo. Sono condizioni che tra l’altro stanno causando un peggioramento della qualità dell’aria, con concentrazioni di ozono in città e dintorni al di sopra della soglia europea. —

Stefano Ciervo

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