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Disabile senza più lavoro «Clara punta al risparmio»

Disabile senza più lavoro «Clara punta al risparmio»

Il consigliere Contri: a un 44enne invalido non è stato rinnovato il contratto L’azienda spiega: quel tipo di servizio passato ad altre due società

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CENTO. «Per razionalizzare i costi, è stata licenziata una persona disabile in Clara. Nel frattempo l’azienda chiude il bilancio 2017 con un utile netto di 154mila euro. Dov’è allora la necessità di risparmiare? Perché il sindaco Toselli non si è adoperato per difendere il lavoro di un centese? ». È caustico il consigliere comunale d’opposizione Diego Contri, che si fa portavoce della famiglia rimasta coinvolta nella vicenda.

Contri racconta la storia di «un dipendente di 44 anni assunto fino al 29 giugno a tempo determinato della utility Clara e poi licenziato, dopo anni di lavoro e alcune proroghe al contratto, con la giustificazione che è necessario razionalizzare i costi di gestione. All’uomo, sofferente da tempo di una disabilità civile al 67% e Inail al 6%, è stato detto che l’azienda non ha più bisogno della sua figura professionale».

Fino a venerdì il 44enne ha svolto la mansione di servizio accoglienza nella sede di via Malamini per conto di Clara. «Poi – riferisce Contri – la decisione, da parte della direzione della utility, di eliminare il servizio di accoglienza svolto dall’uomo, per affidarlo alla società partecipata Atr. Perché – rimarca il consigliere d’opposizione – togliere il lavoro ad una persona appartenente ad una categoria protetta per poi assegnare comunque lo stesso stesso servizio ad Atr? Dove sta il risparmio?».

Il confronto. Alla notizia, come riferisce Contri, il dipendente ha subito chiesto un incontro con i vertici di Clara: «Prima l’incontro con il sindaco Fabrizio Toselli, poi con Clara, in particolare con il presidente Annibale Cavallari e la consigliera Maria Luppino, che hanno motivato la decisione relativa alla necessità di risparmiare sui costi di quel servizio e quindi la sua figura, “per il momento”, non era più necessaria».

Come è possibile, chiede Contri, che in base «ad una cruda di razionalizzazione si vada a togliere il lavoro ad una persona con disabilità, regolarmente assunta a contratto a tempo dopo aver vinto il bando di concorso, per affidare, a pari costo, lo stesso servizio alla partecipata Atr? Perché Toselli – incalza il consigliere d’opposizione – non è intervenuto per difendere il lavoro di un centese, andando a calpestare la sua dignità? ».

clara spiega. La società si dice dispiaciuta per una situazione che era già definita da tempo. «Il lavoratore - spiegano da Clara - era stato assunto con un contratto a tempo determinato da Cmv Raccolta e svolgeva mansioni di font office nella sede di via Malamini. Ed è entrato in Clara con la nascita della nuova società, mantenendo sempre quel contratto».

Il nodo resta nel fatto che da oggi il servizio di front office è stato assegnato a Cmv Energia e Impianti e ad Atr (A tutta rete) e da qui la Clara non ha proceduto al rinnovo del contratto in scadenza. «Siamo molto dispiaciuti - ribadiscono dalla società - ma, diversamente non era possibile fare ». —

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