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Ferrara, letture di Aristotele e marcette circensi: «Difendiamo il Liceo»

Veronica Capucci
Ferrara, letture di Aristotele e marcette circensi: «Difendiamo il Liceo»

Originale sit-in di quattordici diplomati del ’78 al Classico Lo studente della Maturità: la scuola del passato non attira

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FERRARA. Nella testa di tutti rimane sempre un frammento di vita liceale. E proprio davanti al liceo classico Ariosto, nel quale ha studiato, lo scrittore Diego Marani ha organizzato, insieme ad alcuni suoi ex compagni di classe, un momento per ricordare i quarant’anni dalla maturità liceale.

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Non solo però un “amarcord” malinconico di un gruppo di diplomati nel lontano 1978, ma anche un modo per rivendicare il ruolo centrale del liceo classico nella formazione di un moderno cittadino, consapevole e dotato di senso critico.

La manifestazione. Quattordici i compagni di classe della 3ªB che hanno risposto all’appello, ricordando come, esattamente quarant’anni fa, anche loro abbiano dovuto affrontare come seconda prova, una traduzione dello Stagirita, proprio come oggi gli studenti liceali. «Anche noi abbiamo affrontato un testo tratto da Aristotele, non però un brano dall’Etica Nicomachea, ma dalla Politica», hanno ricordato gli amici leggendo il brano originale.

Il tutto accompagnato da musiche cistercensi e davanti a un gonfalone. La comitiva è poi entrata al liceo, consegnando al vice preside Fabrizio Fiocchi un piccolo omaggio da destinare alla scuola e ricevendo una t-shirt del liceo.

La provocazione.

Ma sono tutti d’accordo sul far rivivere il “vecchio” liceo classico? Alessandro Sandri, avvocato, ex 3ªB, crede nella «cultura come valore fondamentale, perché sapere è potere. La cultura forma la capacità di senso critico, in un mondo sempre più complesso e ricco di avvenimenti. La cultura forma l’autocoscienza e credo nella funzione del liceo classico, che mi ha formato e mi ha aperto la mente».

Ad osservare il tutto c’era Paolo Giuseppe Silvestri che ha appena terminato la maturità: «Nel complesso sono molto soddisfatto dell’esperienza di studio, non solo per come si sono affrontati greco e latino, ma anche per l’approccio formativo alla filosofia. Non credo che un irrigidimento corrisponda a un miglioramento. A scuola serve un giusto equilibrio tra formazione culturale e personale». Dibattito aperto. 

Veronica Capucci


 

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