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Fidanzati in gita muoiono in moto

Fidanzati in gita muoiono in moto

Le vittime sono due giovani di Poggio Renatico e Vigarano Pieve. Diretti al Garda, travolti da un'auto: l’incidente è avvenuto sulla statale 12, nel Veronese

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FERRARA. In sella era salito un anno fa. «Sono un centauro in prova», scriveva Sergio Sandrolini Cortesi sul suo profilo Facebook e la foto, la prima ancora visibile su quella pagina, lo riprende accovacciato a terra assieme a un amico. Di fianco, le due motociclette, sullo sfondo un bellissimo paesaggio collinare. Foto che compaiono spesso negli album di persone appassionate di motori, in particolare delle due ruote.

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Ieri Sergio Sandrolini era salito sulla stessa moto che aveva presentato orgoglioso ai suoi follower l’estate scorsa. Questa volta assieme alla fidanzata, Giulia Signorini, addentrandosi poi per qualche decina di chilometri nella campagna veneta. I due erano diretti verso il lago di Garda, meta prediletta dai motociclisti italiani e stranieri.

La gita interrotta.  La corsa e la vita dei due giovani si è fermata prima di raggiungere l’incantevole vista dello specchio d’acqua circondato dalle montagne. L’incidente è avvenuto sulla statale 12, al confine tra Gazzo Veronese e il comune di Nogara.

I due, lui 28 anni, di origini bolognesi ma residente a Poggio Renatico, lei 25 anni, di Vigarano Pieve, hanno incrociato una “Golf” che, secondo i primi rilievi, avrebbe invaso la corsia opposta andando a sbattere violentemente contro la “Yamaha” e sbalzando, in un volo risultato per entrambi mortale, i due fidanzati.

Lo schianto è avvenuto tra mezzogiorno e l’1 del pomeriggio, in pieno giorno, e subito i mezzi di soccorso, allertati dalle chiamate di chi transitava in quel momento sulla statale, sono accorsi sul posto, assieme alle pattuglie dei carabinieri della stazione di Gazzo Roncanova (VR) e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Legnago. Le informazioni giunte dai testimoni alla centrale operativa di Verona Emergenza hanno immediatamente fatto capire al personale in servizio che l’incidente aveva avuto un esito molto grave: per questo motivo sono stati inviati sul luogo dello schianto un elicottero e un’ambulanza. Per gli operatori sanitari un viaggio inutile: hanno purtroppo verificato subito che Sergio Sandrolini Cortesi era deceduto sul colpo a causa dei colpi micidiali subiti nell’urto e nella caduta.

Il conducente dell’auto, un giovane del luogo, è stato accompagnato all’ospedale di Legnago con lievi ferite.

La tragica scoperta.  All’arrivo dei soccorsi e dei carabinieri lo scenario su cui intervenire non è apparso subito chiaro. Sembrava che nell’impatto fossero state coinvolte solo due persone. Solo più tardi, mentre erano in corso i rilievi, è stato accertato che il bilancio della tragedia era più pesante e che le vittime, in realtà, erano due.

Oltre al conducente della motocicletta, ha infatti perso la vita anche la fidanzata che viaggiava assieme a lui.

Giulia Signorini, come il fidanzato, non ha potuto proteggersi dalla violenza dell’impatto: l’urto l’ha sbalzata a molti metri di distanza dalla moto, dall’auto e dal luogo dell’incidente. Il corpo è stato notato mentre erano in corso le fasi di ricostruzione della dinamica. Anche per lei ogni speranza di poterla sottrarre a una fine che l’ha strappata ancora giovanissima agli affetti più cari è cessata immediatamente.

Resta ora il vaglio delle responsabilità e il grande dolore che il lutto ha portato nelle famiglie di due giovani e dei loro amici ancora sotto choc.


 

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