Pescatori preoccupati per le richieste della Ue
GORO. Si è svolta nella mattinata di ieri a Goro una tavola rotonda per un esame dei provvedimenti adottati dalla Commissione europea direzione generale Pesca-mare. «Con le nuove direttive che...
GORO. Si è svolta nella mattinata di ieri a Goro una tavola rotonda per un esame dei provvedimenti adottati dalla Commissione europea direzione generale Pesca-mare. «Con le nuove direttive che entreranno in vigore tra il 2019 e il 2020, la pesca in mare aperto nell’alto Adriatico chiude di fatto i battenti»: con queste parole Gennaro Scognamiglio sintetizza quanto potrebbe succedere ai pescatori. «I pescatori avranno l’obbligo di sbarco del pescato sotto taglia che deve essere scaricato in porto, e devono essere avviate le procedure per lo smaltimento, in più debbono essere installate telecamere per il controllo».
La Commissione Europea ha inoltre emanato il divieto di pesca in acque con profondità inferiore ai 100 metri, improponibile visto che le acque del mare Adriatico anche nei tratti più profondi non arriva a 100 metri. È stata presa la decisione di inviare un documento al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali per verificare la possibilità di intervento perché queste normative non entrino in vigore. —
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