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Caricento-Popsondrio Asse con la Fondazione dei piccoli azionisti

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Caricento-Popsondrio Asse con la Fondazione dei piccoli azionisti

Frascerra (Confconsumatori): tutti i soci saranno tutelati Per sbloccare l’impasse delegazione allargata in Valtellina 

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CENTO. La trattativa per la vendita di Caricento a Popolare Sondrio è «in fase di stallo» e la spinta per riprenderlo può arrivare «dal coinvolgimento della totalità dei soci, non solo dell’azionista di maggioranza Fondazione». La convinzione di Antonio Frascerra, rappresentante di Confconsumatori, è «condivisa dal presidente della Fondazione, Cristiana Fantozzi. Per questo abbiamo chiesto di essere presenti, come portavoce della totalità dei piccoli azionisti in virtù dell’accordo con l’unica associazione costituita, al prossimo incontro con Popsondrio».

primo incontro. Frascerra è giunto a queste conclusioni dopo l’incontro con Fantozzi, che si è svolto nei giorni scorsi. Il rappresentante di Confconsumatori e il presidente della Fondazione hanno convenuto su di un concetto di base: «Nella trattativa con Popsondrio va tutelato il 100% degli azionisti, non solamente la parte maggioritaria». Il principio dell’eguale trattamento dei piccoli soci rispetto alla Fondazione è quindi da considerare un “must” di chi vende.

Ma qual è la valutazione di Confconsumatori e dei piccoli azionisti sulla trattativa? «Siamo d’accordo nell’andare avanti, perché se è vero che ci sono stati altri approcci - sillaba Frascerra - Popsondrio è l’unica ad aver garantito la piena occupazione. Certo il prezzo di partenza, 6 euro, è basso ma si sta parlando non di versamenti cash ma di un concambio con azioni di Sondrio. L’investimento va quindi visto in prospettiva, significa puntare sulla nuova banca che avrà una forte presenza centese». Vanno comunque calibrati approccio e strategie, per cui Confconsumatori ha chiesto di partecipare al prossimo incontro del Consiglio di amministrazione della Fondazione, che dovrebbe svolgersi il 12 luglio.

Il rallentamento. L’impressione dei piccoli azionisti è che il forte rallentamento della trattativa, al di là delle valutazioni tecniche, sia dovuto anche all’esigenza di Sondrio di capire «quanto siano graditi a Cento», dopo gli allarmi sul prezzo di concambio. Tocca però alla Fondazione “vidimare” l’asse con Confconsumatori. —

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