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Poggio Renatico e Vigarano Pieve

Casa già pronta e un nuovo lavoro, i fidanzati morti in moto sognavano una vita insieme

Annarita Bova
Casa già pronta e un nuovo lavoro, i fidanzati morti in moto sognavano una vita insieme

Le famiglie di Giulia Signorini e Sergio Sandrolini Cortesi non trovano pace. «Era una coppia perfetta. Bellissimi insieme»

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Sergio e Giulia una coppia riservata e affiatata, di quelle che raggiungono importanti traguardi senza mai fare rumore. Sergio e Giulia, i due ragazzi morti in un incidente mentre erano in gita sul lago di Garda, erano pronti per andare a vivere insieme, con la prospettiva di un nuovo lavoro e una famiglia. Sergio e Giulia, che oggi non ci sono più perché il destino ha invece deciso diversamente scombinando tutti i loro piani e gettando nel buio più profondo le loro famiglie.

«Sì, la mia bambina abita qui», dice la nonna di Giulia restando sul balcone di casa senza aver più il coraggio di entrare. «I suoi genitori sono dentro ma…». Ma non hanno voglia di parlare, non hanno più lacrime né parole. «Non hanno la forza – spiega distrutto un parente – Lo hanno saputo in una maniera atroce, una tragedia nella tragedia». Giulia Signorini si era laureata da poco con il massimo dei voti, regalando alla famiglia solo grandi soddisfazioni. Aveva in programma di andare a vivere con il suo Sergio a Poggio Renatico, la casa era pronta e stavano studiando i dettagli.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.17020048:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2018/07/01/news/fidanzati-in-gita-muoiono-in-moto-1.17020048]] Ed è proprio davanti al cancello della villetta bianca immersa nel verde che aspettano i parenti più stretti di Sergio Sandrolini Cortesi. C’è la zia, Susanna Caselli, sorella di mamma Monica e c’è anche suo cugino Pierluigi Gollini che si è precipitato a Poggio per stare vicino alla sua famiglia.

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Susanna Caselli, composta in un dolore inimmaginabile, racconta suo nipote con una dolcezza infinita: «Era un ragazzo tranquillo, insieme formavano una coppia meravigliosa. Avevano deciso di fare un viaggio in moto perché dalla prossima settimana lui avrebbe dovuto iniziare con il nuovo lavoro, si era licenziato dalla ditta dove è stato dipendente per qualche anno e stava godendo di qualche giorno a casa». Sergio e Giulia partono alla volta del lago di Garda con la moto.

«Quella moto non era potente – interviene con gli occhi lucidi Gollini – era una moto d’epoca, lui l’aveva rimessa tutta a posto, pezzo dopo pezzo. Stavano passeggiando, andavano lentamente ma arrivavano ovunque quei due». «Quando sono arrivati i carabinieri mia sorella è crollata, le sue gambe non hanno retto». L’attesa è snervante. «Volevamo andare a riprenderceli ma ci hanno consigliato di restare a casa, almeno finché non daranno il nullaosta, speriamo quanto prima». —


 

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