Anima operaia, occhio politico Ecco la nuova guida della Cisl
Bruna Barberis, 50 anni e un passato in fabbrica, alla testa della segreteria Le sue priorità sono le fusioni tra i Comuni e l’accordo sul patto per il lavoro
Passaggio di consegne ieri in Camera di Commercio per la segreteria generale di Cisl Ferrara, con il consiglio provinciale del sindacato ha accettato le dimissioni di Paolo Baiamonte per raggiunti limiti di età ed ha “lanciato” Bruna Barberis come successore. In assenza della segretaria generale Annamaria Furlan, trattenuta a Roma da incontri con il governo, e di fronte al regionale Giorgio Graziani, l'ex segretario, oltre a sintetizzare gli undici anni di lavoro alla guida del sindacato e a ringraziare i numerosi collaboratori, ha rimarcato quanto secondo lui la futura dirigenza dovrebbe sostenere in ordine di progetti e programmi anche in futuro.
L’elenco delle criticità
Nell’elenco ci sono la battaglia contro la burocrazia, che passa anche attraverso la riduzione dei Comuni in provincia di Ferrara, dagli attuali 23 a solo 4 amministrazioni comunali possibilmente coincidenti con i quattro distretti socio/sanitari previsti in provincia fino al 2023. Il rilancio poi di settori trainanti come l'agricoltura, il manifatturiero e il turismo, per ridurre drasticamente la disoccupazione a Ferrara che oggi è quasi il doppio di quella regionale. Preoccupano fortemente le voci che arrivano da Copparo sul tema Berco/Thyssenkrupp.
Altro tema caldo lasciato in eredità è il “dopo accoglienza” delle popolazioni in fuga dai propri paesi e che arrivano a Ferrara: bisogna tener conto dei principi di accoglienza e della necessità di mantenere un tessuto sociale coeso, alla luce anche dell'invecchiamento dei nostri cittadini e ripensando un nuovo welfare insieme alle altre sigle sindacali. E per finire la battaglia più importante all’evasione fiscale.
il nodo istituzionale
Sul tema del riordino istituzionale ha preso posizione anche il nuovo segretario: «Abbiamo il dovere di rappresentare il bisogno del singolo e della società indipendentemente da quale partito governa quel territorio e soprattutto dove la politica vede poco e solo “da vicino”. La sfida sarà sostenere i prossimi referendum delle fusioni dei Comuni, la Cisl vuole assumersi la responsabilità di governare i processi di cambiamento continuando a fare sindacato alla luce - prosegue la riflessione di Barberis - delle difficoltà nel raggiungimento dell'accordo per il nuovo patto del lavoro sottoscritto nelle settimane scorse in provincia di Ferrara».
ex metalmeccanica
Bruna Barberis, 50 anni, viene da una lunga esperienza come segretaria dei metalmeccanici Fim, posizione dalla quale ha seguito le più importanti vertenze industriali del territorio. Fa il suo ingresso nel mondo del lavoro il 1 marzo 1981 come apprendista operaia presso azienda tessile. Prosegue l’attività nel campo tessile fino a 1989 quando comincia l’attività metalmeccanica. Nel 1992 viene eletta nelle liste Rsu della Fim, ruolo che ricopre fino al settembre 1999. Quell’anno entra in distacco sindacale e diventa operatore a tempo pieno della confederazione dei metalmeccanici. È segretario organizzativo Fim fino all’aprile 2008 quando viene eletta nella segreteria Ust-Cisl di Ferrara, incarico che ricopre a tutt’oggi con deleghe relative a mercato del lavoro, artigianato, bilateralità, formazione. Da ieri, quindi, ha aggiunto la responsabilità di guida di tutta la Cisl ferrarese. —
Lauro Casoni
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
