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Diamanti “svalutati” Caricento propone obbligazioni o rimborsi

Stefano Ciervo
Diamanti “svalutati” Caricento propone obbligazioni o rimborsi

Investimenti effettuati in banca per diversi milioni di euro Transate le prime posizioni, Confconsumatori in mediazione

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Caricento si prepara ad affrontare di petto la questione dei diamanti venduti a clienti di tutte le filiali come forma d’investimento, ma rivelatisi fonte di potenziali perdite e comunque difficilmente liquidabili. La banca centese non è tra quelle sanzionate dall’Autorità della concorrenza per vendite «gravemente ingannevoli e omissive», ma il numero di reclami si è infoltito di parecchio negli ultimi tempi, tanto da far attivare una procedura di sanatoria.

transazioni

Caricento ha già transato qualche posizione e propone in prima istanza uno schema simile a quello che a metà anni Duemila risolse la crisi dei titoli islandesi finiti in default: la sottoscrizione di un’obbligazione con cedola che nel giro di una dozzina d’anni (l’ultima trance si chiude nel 2019) fa rientrare totalmente dell’investimento. In alternativa c’è la possibilità di ottenere la liquidazione della somma investita, opzione che non sempre è stata messa a disposizione dei clienti delle quattro banche coinvolte in prima battuta, cioè Unicredit, Intesa, Mps e Bpm. Non ci sono dati ufficiali sull’entità degli investimenti in diamanti veicolati agli sportelli Caricento da parte della Diamond private investiment, una delle due società coinvolte nella vicenda: l’ordine di grandezza è comunque di parecchi milioni di euro e di centinaia di persone interessate. I gemmologi interpellati dalla banca, in ogni caso, hanno stabilito tra il 60 e il 70% il reale valore di mercato dei diamanti venduti, rispetto a quanto pagato dai risparmiatori.

Confconsumatori in mediazione

Confconsumatori, che segue le posizioni di una ventina di investitori per un ammontare di circa 400mila euro, intende richiedere l’ausilio dell’organismo di mediazione della Camera di commercio: «Nei prossimi giorni inoltreremo la richiesta congiuntamente a Caricento - fa sapere il presidente provinciale, Antonio Frascerra - Dall’altra parte ci saranno Dpi e Caricento. Proporremo la doppia alternativa: rivendere le pietre alla banca, per lo stesso importo di acquisto, oppure sottoscrivere l’investimento finanziario proposto da Caricento». —

Stefano Ciervo

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