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il parcheggio in ospedale 

Un milione e mezzo per rinviare i ticket Il metro non arriverà prima di quattro anni

Gi.Ca.
Un milione e mezzo per rinviare i ticket Il metro non arriverà prima di quattro anni

Prog.Este punta su un margine di oltre 400mila euro l’anno  A giorni incontro a Bologna tra sindaci e assessore regionale

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Nella delicata partita politico-economico-legale che si sta giocando tra Ferrara e Bologna per evitare l’introduzione della sosta a pagamento attorno all’ospedale di Cona sono almeno tre le scadenze da considerare: la più immediata è la data dell’incontro in Regione fra una rappresentanza dei sindaci ferraresi e l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, prevista per la prossima settimana, che avrà per oggetto l’esplorazione di tutte le possibilità alternative a quella del ticket a carico dell’utenza.

i tempi del cantiere

Poi ci sono la data comunicata da Prog.Este, concessionaria privata del servizio parcheggi, all’azienda ospedaliera per l’entrata in funzione delle sbarre nelle aree di sosta (8 agosto) e quella di avvio del servizio completo della metropolitana leggera, indispensabile per agevolare l’utenza nei collegamenti con l’ospedale fuori città. L’appalto affidato all’impresa Salc di Milano per l’interramento dei binari della linea Ferrara-Ravenna, all’altezza dell’intersezione con via Bologna, richiederà 150 giorni per la progettazione esecutiva e 960 per la conclusione dei lavori. Presumibilmente quindi, in assenza di ulteriori imprevisti e ritardi per la realizzazione dell’infrastruttura, il collegamento Ferrara-Cona andrà a pieno regime non prima del 2022.

L’onere pubblico

Quale potrebbe essere l’impatto economico sulle casse di un eventuale ente “soccorritore” pubblico nei quattro anni di supplenza dell’utenza comune? Conti ufficiali non ne sono stati divulgati ma è noto che Prog.Este dal servizio di gestione dei parcheggi ha preventivato un margine (ricavi al netto delle spese) di circa 410-420mila euro l’anno (da rivalutare in base agli indici previsti dal contratto).

La moltiplicazione di questo valore per il periodo (presunto) che sarà occupato dai lavori sulla linea del metrò fornisce un dato di partenza per il calcolo del costo: almeno 1 milione e mezzo di euro.

La cifra è ricavata a spanne ma potrebbe non essere molto lontana dalla somma che i comuni estensi potrebbero chiedere alla Regione di mettere sul tavolo della “pace” siglata sui parcheggi di Cona. Almeno fino al 2022, e con l’intento presumibile di scavalcare l’insidiosissimo appuntamento elettorale del 2019 che interessa molti comuni del territorio e la stessa Regione. Chi si spinge oltre arriva a ipotizzare un intervento a lungo termine (25-30 anni), fino alla scadenza del contratto tra Prog.Este e Sant’Anna perché fu proprio la Regione a scegliere la modalità del project financing, oggi additato come un pessimo affare per l’ente pubblico.

la mobilitazione

Prog.Este ha recentemente comunicato la scadenza agostana per il via libera al parcheggio con tariffa che il S. Anna, con motivazioni fondate, ha chiesto di rinviare di qualche settimana. Intanto si muovono partiti e sindacati. La consigliera comunale Pd, Giulia Bertelli, ha presentato un ordine del giorno per chiedere la sosta gratuita a Cona «almeno finché non sarà entrata in funzione la metropolitana di superficie». Il motivo? Le «tantissime problematiche di collegamento del territorio con l’Hub di Cona». Il sindacato Fials annuncia un presidio con volantini davanti all’ingresso 1 dalle 10 alle 19 del 10 luglio per «bloccare la partenza degli stalli a pagamento». —

Gi.Ca.

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