«Una nuvola bianca, poi l’inferno» Pendolari e barista terrorizzati
LE TESTIMONIANZEPer le persone che ieri mattina si trovavano alla stazione di Portomaggiore, sono stati attimi di puro terrore. Aveva aperto da poco il bar Buffet Stazione Arianna Salmi, dipendente...
LE TESTIMONIANZE
Per le persone che ieri mattina si trovavano alla stazione di Portomaggiore, sono stati attimi di puro terrore. Aveva aperto da poco il bar Buffet Stazione Arianna Salmi, dipendente le locale: «Stavo lavorando, le porte erano chiuse e la televisione era accesa. Ho guardato fuori dalla porta finestra e ho sentito il treno fermarsi, ma in maniera strana. Poi ho visto una serie di fili neri che scendevano, incuriosita sono uscita e c’era una gran nuvola di fumo bianca. In quel momento non si vedeva niente. Svanita la nuvola davanti a me il disastro e sono rimasta scioccata».
E aggiunge: «I carabinieri mi hanno fatto chiudere la porta così da evitare il passaggio di persone, hanno chiesto di vedere le telecamere e poi è arrivata l’ambulanza. Ho continuato a fare il mio lavoro perché per fortuna qui non è successo niente...».
i residenti
Svegliati dalla frenata del treno prima e dalle sirene dell’ambulanza dopo, i residenti in zona stazione si sono precipitati in strada. «Abito a poche centinaia di metri da qui - racconta Roberto Ferioli - ho preso la bicicletta e sono venuto: appena imboccato il viale della stazione ho visto il vagone nel parco, a poche decine di metri dal busto di Molinari e sinceramente non ho ben capito subito. Mi sono avvicinato e mi si è gelato il sangue, pensavo ci fossero dei morti». «Io ho pensato ad una bomba sinceramente e non mi sarei meravigliata visto il clima che c’è...ma del rumore effettivamente non c’è stato e con una roba così saremmo saltati tutti in aria». «Per fortuna non c’era nessuno qui al Parco. Di solito vengono a fare passeggiare i cani al mattino presto in questo posto».
la mamma
Nell’ultima casa in fondo alla via abita una famiglia con quattro bambini piccoli. Il cortile è stato recintato e messo in sicurezza, ma il treno arriva praticamente di fronte. Anche per loro di giorni non ci sono particolari problemi, sono i convogli merce che viaggiano di notte a farli sobbalzare ogni volta. «Ho sempre paura per i miei bambini, non li perdo mai di vista», dice la mamma. —
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