Inquilini Acer in rivolta «Erba alta, bisce e topi Noi prigionieri in casa»
BERRA. A Berra due case gestite da Acer e disabitate stanno creando non pochi problemi al vicinato che, nonostante richiami a diversi livelli, non ha ancora ricevuto risposte adeguate e utili alla...
BERRA. A Berra due case gestite da Acer e disabitate stanno creando non pochi problemi al vicinato che, nonostante richiami a diversi livelli, non ha ancora ricevuto risposte adeguate e utili alla risoluzione dei disagi, e così hanno deciso di denunciare pubblicamente il fatto. Stiamo parlando di due abitazioni sfitte che si trovano in via Puccini, ognuna appartenente a fabbricati bifamiliari e attigui, dove l’erba è cresciuta a dismisura e con essa la proliferazione di topi e bisce.
Topi e bisce . «Non riusciamo più a tenere le porte delle nostre case aperte – lamentano i vicini – perché abbiamo il timore che qualche bestiola si intrufoli all’interno; abbiamo visto passare indisturbati topi e bisce nei nostri cortili. Anche i garage devono essere tenuti chiusi o sotto controllo perché se un animale entra e si infila nel vano motore potrebbe causare danni non indifferenti ».
Se ne riparla a settembre. I residenti non sono rimasti affatto con le mani in mano, e qualcosa in questo periodo hanno fatto. «È quasi due mesi che facciamo segnalazioni a più livelli – ci dicono – ma le risposte, pur essendoci, non hanno ancora portato alla sospirata soluzione. Dapprima ci siamo rivolti direttamente all’Acer: è venuto un tecnico che ha fatto il sopralluogo e ci ha detto che sarà fatta la pulizia completa quando interverranno per ristrutturare le case e cioè a settembre. E nel frattempo noi dobbiamo chiuderci in casa, proprio nel periodo che fa più caldo».
Le richieste al sindaco. Ma non si sono fermati qui: «Ci siamo rivolti anche al sindaco, che ha garantito il suo interessamento. Se questo interessamento c’è stato, e non lo escludiamo, ma non abbiamo visto risultati». E quindi si aggrappano a questa ultima possibilità quella della segnalazione pubblica, anche se promettono: «Non demorderemo, perché è una situazione insostenibile». La questione comunque diventa più ampia e va oltre i confini del disagio temporaneo.
Lo sfogo. «Vivere in una casa Acer non è più una condizione vantaggiosa come una volta – si sfogano – molto spesso non abbiamo risposte, anche di fronte a problemi importanti come questi».
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