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L’ipotesi: disastro colposo Indagini parallele di Pm ministero e Transwaggon

L’ipotesi: disastro colposo Indagini parallele di Pm ministero e Transwaggon

Il fascicolo è stato aperto Sul posto i tecnici inviati da tutti i soggetti interessati Forse il guasto in uno dei ventotto carri merce

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portomaggiore. L’ipotesi di reato è quella di disastro colposo contro ignoti. Le indagini sono dunque già partite, al momento non ci sono persone indagate ed è escluso il dolo. Nessuno ha agito con l’intenzione di causare l’incidente e adesso bisognerà capire se ci sono delle colpe e nell’eventualità chi dovrà rispondere.

ipotesi di reato. Disastro colposo, dunque anche perché siamo davanti ad uno degli incidenti ferroviari più gravi registrati in Italia, per fortuna senza vittime. Si ipotizza questo genere di reato soprattutto quando un evento catastrofico danneggia sensibilmente luoghi o persone, e si sarebbe potuto evitare in una qualche misura attraverso degli interventi pubblici, oppure si può pensare ad una cattiva gestione e a mancanza di manutenzione che ha poi condotto alla degenerazione di una situazione fino ai suoi esiti estremi. Difficile dire al momento cosa sia successo, ma certamente il guasto va individuato o nel convoglio oppure sulla linea.

chi indaga. Il fascicolo è stato aperto dal sostituto procuratore di turno, Stefano Longhi, il quale precisa che «siamo in fase a dir poco embrionale, le indagini sono appena partite e ci vorrà molto probabilmente del tempo per le prime risposte». Sul posto per i rilievi la polizia ferroviaria, la polizia scientifica e i tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria come anche i tecnici della Transwaggon proprietaria del treno.

«In questa fase – spiega la dottoressa Deborah Appolloni della Agenzia nazionale sicurezza – a intervenire è la Direzione generale per le Investigazioni ferroviarie e marittime che fa campo al ministero Trasporti. Loro hanno sei mesi di tempo per dare risposte e dunque noi ci muoviamo. In alcuni casi particolarmente gravi possiamo agire direttamente ma ancora su Portomaggiore non abbiamo avuto indicazioni».

i sindacati. «È troppo presto per poter dare risposte – conferma Davide Fiorini Cgil Trasporti – Sicuramente bisognerà lavorare sulla sicurezza e questo indipendentemente da come sono andate le cose. L’oggettività dei fatti vede un treno deragliare in una stazione che si trova in pieno centro abitato: la strage è stata sfiorata, i vagoni sono volati in un parco pubblico e la stazione è stata distrutta. È evidente che qualcosa non ha funzionato».

il guasto. Cosa ha causato il deragliamento del treno? A quanto pare, ma si tratta al momento solo della ipotesi più accreditata, ci sarebbe stata una rottura in uno dei carri, quello che è poi uscito dai binari. Esclusa l’alta velocità perché i convogli nuovi hanno un sistema per limitarla ed anche la linea ferroviaria sarebbe stata verificata non più tardi di un mese fa. —

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