La Nuova Ferrara

Ferrara

runco 

«No al corteo leghista Ma 19 richiedenti asilo da noi sono troppi»

Fabio Terminali
«No al corteo leghista Ma 19 richiedenti asilo da noi sono troppi»

Alcuni residenti si smarcano dalla iniziativa di protesta «Il timore di conflitti c’è, però evitiamo strumentalizzazioni»

2 MINUTI DI LETTURA





runco

Non negano i problemi, li riconoscono. Nemmeno apprezzano i toni roboanti, meglio la pacatezza. Loro sono, semplicemente, alcuni cittadini di Runco; attivi nel volontariato, fanno il mercatino e le iniziative parrocchiali.

Si sono riuniti lunedì sera e hanno buttato giù qualche idea sul tema del momento in paese, l’imminente arrivo di tredici richiedenti asilo.



«La nostra - è la premessa - è una piccola frazione in cui, nel 2017, già sette sono stati gli arrivi dei richiedenti (ora i presenti sono sei). Runco non è dunque un paese che non ha accolto e finora, pur con qualche difficoltà, la presenza dei sei ragazzi non ha dato problemi gravi».

Ora però la vicenda si ingrossa, visto che, sostengono i cittadini della frazione, «l’arrivo di altre 13 persone in un solo appartamento, gestite, tra l’altro, da una cooperativa diversa da quella che gestisce il primo gruppo, significa la presenza di 19 persone nello stesso complesso perché l’appartamento si trova di fianco a quello già occupato». Il punto è proprio questo, detto limpidamente: «Tutti concordano sul problema di una eccessiva concentrazione nel medesimo luogo - scrive il gruppo di residenti nel documento -, che metterebbe in seria difficoltà soprattutto il vicinato con situazioni difficilmente sostenibili e non permetterebbe un processo di integrazione sereno, creando inevitabili disagi (anche per le persone ospitate). Forte è il timore di conflitti e situazioni di tensione anche tra i medesimi richiedenti asilo».



Inevitabile una presa di posizione sulla manifestazione di domani dalla Lega: no a «ogni strumentalizzazione politica esterna», sottolineano, e sono pronti a srotolare uno striscione contro un corteo che non condividono e che, chiedono sia cancellato.

«Gli abitanti - aggiunge il testo approvato - vogliono esprimere in maniera civile, pacifica, unitaria, la loro contrarietà a una scelta di gestione non opportuna che peraltro mette a rischio quanto già acquisito finora in termini di convivenza scelta che quindi ritengono debba essere rivista dalle autorità». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google