«Ora barriere anti rumori e sassi» Il sindaco portavoce della protesta
la protestaSi fa sempre più viva e forte la voce di coloro che abitano a ridosso della ferrovia. Il “giorno dopo”, a mente fredda, l’emergenza sicurezza si fa sentire. «Io abito qui davanti - spiega...
la protesta
Si fa sempre più viva e forte la voce di coloro che abitano a ridosso della ferrovia. Il “giorno dopo”, a mente fredda, l’emergenza sicurezza si fa sentire. «Io abito qui davanti - spiega un ragazzo - ed è un incubo continuo, servono delle barriere e potrebbero approfittarne adesso». «Non è di nostra competenza - dice il sindaco Nicola Minarelli - però le porte del Comune sono aperte e i cittadini possono venire in qualsiasi momento per un confronto. Potremmo poi intervenire anche noi con le ferrovie e discutere della situazione che vivono diverse famiglie».
l’intervento
Alan Fabbri della Lega il primo a presentare un’interrogazione al governo regionale sul deragliamento del treno merci alla stazione di Portomaggiore e a chiedere immediate spiegazioni su quanto successo in stazione all’alba di lunedì. In particolare, il consigliere sollecita la giunta a prendere provvedimenti «per evitare il ripetersi di simili episodi, a tutela della sicurezza di operatori e utenti».
«Lo scorso 11 dicembre - rimarca il leghista - è stato firmato il patto per il trasporto pubblico regionale e locale, che, stando a quanto ricordato proprio ieri dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, prevede quasi due miliardi di investimenti per rinnovare treni e stazioni e riqualificare le ferrovie emiliano-romagnole». Fabbri vuole, inoltre, sapere dall’esecutivo regionale «quali siano le ragioni del deragliamento del treno». —
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