Rimossi i carri fuori binario Lavori notte e dì per riaprire
Cantiere sui sei chilometri tra il punto di rottura e la stazione Vanno sostituite diecimila traverse arate dal convoglio
portomaggiore
Dopo l’incredibile giornata di lunedì, con il disastro ferroviario che ha praticamente distrutto la linea tra Montesanto e Portomaggiore e solo miracolosamente non ha causato né morti né feriti, ieri mattina i portuensi si sono svegliati con la stazione trasformata in un grande cantiere. Decine e decine di operai specializzati si sono dati il turno da lunedì alle 15, senza mai smettere di lavorare. Dopo le indagini ed i rilievi di rito svolti in breve tempo dalle autorità competenti per permettere di capire quale sia stata la causa del deragliamento del treno merci, i tecnici delle ferrovie e le ditte incaricate hanno subito iniziato i lavori per ripristinare il più velocemente possibile la circolazione dei treni.
I carri merce deragliati e finiti nel parco Molinari come sulla banchina della stazione, otto su ventotto, sono stati rimossi. Due enormi gru, capaci di sollevare carichi immensi, già dalla serata di lunedì sono arrivate sul luogo del disastro. Immediatamente, una volta appianato un percorso con tonnellate di pietrisco tra le rotaie per permettere ai mezzi di posizionarsi a ridosso dei binari, i vagoni contorti incastrati l’uno con l’altro sono stati alzati e accatastati sul lato della stazione che dà su via Di Vittorio, in attesa di essere poi definitivamente sgomberati in un secondo momento. Gli altri vagoni sono stati trainati senza problemi da un locomotore e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I lavori continuano 24 ore su 24, con una moltitudine di operai intenti a ripristinare tutti gli impianti distrutti dai vagoni fuori controllo. Linee elettriche, segnali luminosi, pali, rotaie, traversine, la staccionata sul confine col parco Molinari, sono una infinità le cose che devono essere ripristinate per poter riaprire la linea ferroviaria. Tutti gli impianti sono saltati, il treno ha abbattuto tutti i cavi elettrici della linea aerea, colpito i pali sradicandoli dal cemento e distrutto mezza stazione Il disastro a Portomaggiore è enorme e che la stazione, appena rifatta nell’inverno scorso, rivedrà un lifting completo.
Dietro la stazione di Montesanto, parte del deposito del materiale elettrico ed edile.
C’è chi cataloga e controlla ogni pezzo, chi smista e chi prepara i carichi da portare a Portomaggiore. Basti solo pensare, per rendere l’idea della portata della cosa, che le circa 10mila traversine di cemento, danneggiate e scheggiate lungo tutti i 6 chilometri che separano le stazioni di Montesanto e Portomaggiore dal treno impazzito, devono essere completamente sostituite.
Le stesse sono state infatti “arate” dalla ruota del treno uscita dai binari e non posso essere naturalmente più utilizzate perché vista la pressione cui sono state sottoposte potrebbero spaccarsi. Migliaia e migliaia sono le viti, i bulloni, i cavi e tutto deve essere posizionato alla perfezione.
L’enorme cantiere messo in piedi non può che affascinare le centinaia di persone che arrivano a vedere. Il nastro bianco e rosso posizionato dai carabinieri lungo tutto il percorso dovrebbe impedire l’accesso ma i più curiosi, convinti di none essere visti, azzardano e si portano vicino alla ferrovia, per essere allontanati quasi immediatamente dai tecnici al lavoro.
Da dire che i vagoni piombati nel parco non hanno fatto danni nello stesso. Certo, la recinzione della ferrovia non esiste più ma sembra che i carri si siano “incastrati” perfettamente tra un albero e l’altro, tra una panchina e l’altra senza sfiorarle. Anche il busto di Giuseppe Molinari ha resistito al disastro
I lavori vanno avanti a oltranza, non ci saranno stop o interruzioni. Le squadre continueranno ad alternarsi finché il lavoro più grosso, che è poi quello del completo ripristino della linea ferroviaria e della messa in sicurezza della stessa, non sarà terminato. —
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