Rotte internazionali del traffico Da Spagna e Albania a Ferrara
gli scenariIl Ferrarese si dimostra sempre più crocevia di droga. L’Operazione Sottobosco ha rivelato un canale attivo con Amsterdam per la cocaina, destinata in particolare alla costa. Ma in poco...
gli scenari
Il Ferrarese si dimostra sempre più crocevia di droga. L’Operazione Sottobosco ha rivelato un canale attivo con Amsterdam per la cocaina, destinata in particolare alla costa. Ma in poco più di sei mesi di direttrici di approvvigionamento di grosse quantità di stupefacenti ne sono state scoperte altre. La droga arrivava dentro un Tir dalla Spagna oppure caricata su canotti e sbarcata ai Lidi. Quintali, quelli sequestrati dalla Polizia nel magazzino di via Marconi a fine ottobre 2017, tonnellate quelle intercettate dopo lo sbarco a Lido Pomposa dai Carabinieri qualche settimana prima. E dopo i sequestri, sono partite le indagini sempre più internazionali con gli inquirenti ferraresi a caccia di riscontri in mezza Europa.
A questi paesi si aggiunge ora l’Olanda, dove i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Ferrara si spingeranno presto, per contribuire a sviluppi sull’origine della droga portata in Italia.
La pista albanese
Si consolida l’ipotesi che Ferrara possa essere diventata un nuovo triangolo della droga, con la Spagna e l’Albania. Ne parla l’ultimo dossier dell’associazione Libera che pone sempre più la nostra regione e Ferrara come crocevia dei nuovi traffici di droga nel Centro-Nord. Soprattutto in arrivo dall’Albania, tonnellate di marijuana e hashish sbarcate sulle nostre coste tra Ferrara e Ravenna. Proprio nel paese delle aquile si sono spostate, ad esempio, le indagini sul carico di 2 tonnellate di marijuana sequestrate a Lido Spina e che hanno già visto la condanna di uno dei “manovali” dell’organizzazione: un ragazzo di 19 anni Ronald Rapaj, condannato a 5 anni e mezzo di carcere, senza mai aver detto una parola su come e perché fosse presente allo sbarco dei pacchi di droga, via mare. Da quanto si apprende sono in corso atti importanti a Valona, capitale della droga albanese e città di provenienza di Rapaj. Indagini al momento seguite dalla procura cittadina ma non si esclude a breve il “salto” a Bologna.
caccia alle prove in Spagna
I 120 chili scoperti dalla Polizia in un magazzino di via Marconi erano destinato in parte alla città (zona Gad e il mercato del centro e della movida) con puntate verso il Lazio. Il processo si è appena chiuso con stangate di 7 e 5 anni per Vital Meco e Nourredine Benazzi, il boss e il “turista pe caso” del trasporto su Tir della droga, che pure non hanno fornito collaborazione. Ma gli inquirenti hanno allargato le indagini alla Spagna e verso il Centro Italia tra Lazio e Campania.
negeriani di casa
Senza dimenticare che per altre droghe (eroina e cocaina), il monopolio del traffico è da tempo in mano alla criminalità nigeriana. Che - per gli inquirenti - avrebbe firmato una pax con magrebini e albanesi per spartizione del mercato e distribuzione del “fumo”: il carico sequestrato in via Marconi era destinato anche ai nigeriani. —
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