Sei nomi per due enti Le fusioni tra i Comuni alla prova referendum
Tresignana, Torre del Gallo, Riva o Città Nuova del Volano Il 7 ottobre, sull’altra scheda, Riva del Po o Lavezzola
formignana. La Regione ci ha messo ieri il bollino sopra, con il sì arrivato dalla commissione Affari istituzionali, e ora la palla passa ai cittadini.
Saranno loro a esprimersi sulle due fusioni che interessano l’ex Mandamento copparese, mediante un referendum consultivo che si dovrebbe tenere domenica 7 ottobre, nei territori - promessi sposi - di Formignana-Tresigallo e di Berra-Ro.
i quesiti. Le domande sulle schede saranno due. La prima, più banale ma imprescindibile, è la volontà di fusione in un unico Comune. La formula è un Volete voi... che tanto sa, appunto, di matrimonio e di promessa solenne. E di comunione dei beni, chissà.
Il secondo quesito entra più nel merito, con una sfumatura che sembra meramente nominalistica ma non lo è, perché attiene all’identità (nuova, si spera solo non nei cartelli stradali di inizio e fine località) da conferire agli organismi istituzionali che si verranno, eventualmente, a delineare.
In poche parole: come si dovranno chiamare i due Comuni di nuovo conio che ne assorbiranno quattro? La scelta è tra una rosa di nomi. Per Formignana-Tresigallo le opzioni sono quattro: Tresignana, Torre del Gallo, Riva del Volano oppure Città Nuova del Volano. Per Berra-Ro invece solo due: Riva del Po oppure Lavezzola.
Avanti con le discussioni, in un dibattito fin qui privo di pathos, lungo il crinale tutt’altro che semplice da oltrepassare, sopra cui mettere assieme innovazione e tradizione.
le regole. Va ricordato che il referendum è di carattere consultivo e l’unificazione sarà certificata se in entrambi i Comuni il Sì riceverà più del 50% dei voti validi. Le elezioni degli organi degli eventuali nuovi Comuni ci saranno solo nella primavera 2019, mentre gli attuali organi decadranno dall’1 gennaio. Nei primi mesi del 2019 il Comune nascente dovrebbe essere retto da un commissario prefettizio.
Intanto ieri in Regione il sì all’indizione dei referendum è arrivato da Pd, Si, Misto-Mdp, M5s, Fdi e Ln; astenuti Fi e Misto-Mns. I relatori di maggioranza erano i consiglieri Paolo Calvano e Marcella Zappaterra. —
Fabio Terminali. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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