Accoglienza migranti Polemiche e accuse durante l’assemblea
Toni molto accesi tra il sindaco Minarelli e il leghista Lodi La cooperativa garantisce: «Saremo presenti 24 ore su 24»
runco. Toni molto accesi durante l’incontro pubblico di martedì sera a Runco, sul tema dei 13 nuovi richiedenti asilo in arrivo. Protagonisti degli scambi polemici il sindaco Nicola Minarelli e il segretario comunale della Lega di Ferrara Nicola Lodi; col primo cittadino, pure lui contrario alla venuta in paese di altri profughi, che ha accusato il Carroccio di voler strumentalizzare la vicenda in ambito politico, e “Naomo” a controbattere duramente.
bagarre verbale. Minarelli ha ricordato che la decisione è della Prefettura: «Ora c’è l'aspetto della gestione di queste persone da parte della coop Un Mondo di Gioia, vincitrice del bando dell'Asp ferrarese sull'accoglienza. Ci saranno problemi? C’è l'impegno della presenza rafforzata delle forze dell’ordine a Runco, con i carabinieri. Così com’è, il sistema è sbagliato - ha detto tra l'altro il sindaco -. Attendo una risposta alla mia lettera dal ministro Salvini. Ma non accetto strumentalizzazioni politiche su un tema così delicato. Io ho fatto tutti i percorsi possibili a livello istituzionale».
Ma Lodi ha contestato ancora il sindaco e lanciato dure accuse verso la coop: «Perché - ha tuonato - non aiutate queste persone a casa loro, nei loro paesi? Se il sindaco vuole parlare con Salvini, gli lascio il suo cellulare».
Alcuni cittadini, ritenendo negativa l’esperienza di un’altra coop in paese, hanno espresso forti dubbi sulla gestione futura e balenato presunti pericoli per le persone anziane che vivono nell’edificio di via Arginello che accoglierà gli ospiti. «La coop rinunci all'appalto», è stata la richiesta di questi cittadini.
parola alla coop. Tra la diffidenza locale, i rappresentanti della coop con sede legale a Padova, la direttrice Antonietta Vettorato e il presidente Marco Callegaro hanno spiegato la loro attività: «Saremo presenti coi ragazzi sempre sulle 24 ore. Abbiamo già esperienze professionale in materia, raccogliendo giudizi positivi sul nostro operato, che comprende anche assistenza a persone italiane, anche a Vicenza e Verona. Dove l’integrazione funziona - hanno sottolineato -, non vi sono problemi. Serve il dialogo reciproco». —
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