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Ancora cinque anni di lavori per riaprire il museo al Massari

di Marcello Pulidori
Ancora cinque anni di lavori per riaprire il museo al Massari

Presentati i lavori di recupero dell’antica dimora, sparisce il rosso molto intenso Già spesi 2,6 milioni di euro. Maisto e Modonesi: è un tesoro della città

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Sarà anche costato ben oltre i 2 milioni e mezzo di euro (non propriamente due soldi), ma bisogna ammettere che rivedere “scoperto” Palazzo Massari (corso Porta Mare, quartiere Porta Mare-Piazza Ariostea), come accaduto ieri mattina, è senza dubbio una cosa che fa bene al cuore. E presto farà bene anche alle casse del Comune di Ferrara. Il “presto” vorrà dire, però, tabelle e progetti alla mano, almeno altri cinque anni di attesa.



Poi il bellissimo Palazzo Massari diventerà il Museo dei musei, uno dei poli museali della città. Questo, almeno, è quello che sperano gli assessori Aldo Modonesi e Massimo Maisto (quest’ultimo è anche vicesindaco) che ieri mattina, assieme ai funzionari e tecnici del Comune, hanno illustrato i lavori di restauro di Palazzo Massari e della Palazzina “Cavalieri di Malta” (che sorge a lato del Palazzo), un miglioramento resosi necessario dopo il terremoto del 2012 e che, si diceva, abbisogna di altri cinque anni per essere terminato completamente. Assieme ai due assessori, c’erano l'ingegnere capo del Comune, Luca Capozzi, la dirigente del servizio beni monumentali Natascia Frasson, la dirigente del servizio gallerie d'arte moderna e contemporanea Maria Luisa Pacelli, i rappresentanti della ditta “Emiliana Restauri” di Ozzano Emilia, nel Bolognese, col direttore tecnico del cantiere Davide Lanzoni; e ancora le due (applauditissime) restauratrici, Cinzia Bucchi e Maria Chiara Cenacchi. «La presentazione della facciata completamente rinnovata e riportata ai colori originari - ha detto Modonesi - rappresenta solo l'ultimo significativo passaggio di questa prima fase di recupero post sisma di Palazzo Massari e Palazzina Cavalieri di Malta, partita nell'ottobre 2016 e in conclusione entro questa estate».



Nel frattempo il Comune di Ferrara sta proseguendo il lavoro con il gruppo che si è aggiudicato la progettazione «della seconda fase di riqualificazione architettonica del complesso museale - ha aggiunto Modonesi - che prevediamo inizierà tra giugno e settembre 2019 e avrà una durata di circa 3 anni, per una spesa di oltre dieci milioni di euro in gran parte finanziata dal ministero per i beni culturali».

«Anche da parte mia - ha in chiusura dichiarato il vicesindaco Maisto - giungono i complimenti alla ditta e, in particolare, alle restauratrici che hanno svolto un eccellente lavoro di recupero, destinato ora a proseguire per restituirci, nel giro di qualche anno, un complesso museale completamente rinnovato. Sarà il centro del polo museale del Quadrivio Rossettiano e ospiterà opere d'arte dell'Ottocento e Novecento, oltre che arte contemporanea e video arte con Antonioni». A Palazzo Massari, tra l’altro, ha sede il prestigioso Museo Boldini. Lavori, peraltro, delicatissimi: come le scialbature, come si chiamano tecnicamente, che sono lavori di restauro di raffinata e certosina precisione, fatti sulle pareti del Palazzo. Palazzo che perderà quel tipico rosso ferrarese che caratterizza molti monumenti in mattone, assumendo invece anche tinte più tenui. E talvolta contenendo addirittura venature bianche. —



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