Le campane sono troppo vivaci Il parroco mette la sordina
Don Panzeri chiede scusa per il rumore ritenuto eccessivo da alcuni cittadini «Abbiamo cambiato il centro di controllo e dovevamo eseguire delle prove»
COPPARO. “Din don, din don... cento campane stanno”. Non è la riedizione del cupo sceneggiato “Il segno del comando” di inizio anni 70, che aveva una sigla che cantava più o meno così; bensì si tratta del dibattito che si è sviluppato a Copparo, con vari passaggi anche social, legato all'esuberante attività sonora delle campane della parrocchia.
in eccesso. Per qualcuno, infatti, le campane che lanciano il loro festoso richiamo nell'atmosfera sono decisamente eccessive. Il parroco, don Daniele Panzeri, ha chiarito la situazione. «Il fatto è che il centro di controllo delle campane polifoniche era risalente a molti anni fa (pare una cinquantina; ndr) ed è stato sostituito. Una volta montato quello nuovo, servivano ovviamente delle regolazioni e quindi il tutto è stato provato fino a quando non è stato sistemato appieno. Ci è voluto un po’, ma dovevamo provare il funzionamento. E questo non si ripeterà. Però voglio sottolineare come la comunità venga da una serie di festività religiose. E queste sono occasioni in cui è bello, positivo e piacevole festeggiare. Adesso, finite le feste, si batteranno solo i quarti, le ore e le funzioni religiose e l'impatto sonoro sarà ridotto. Spiace aver creato disturbo ad alcuni, ma adesso le campane saranno... “tranquille”».
normalizzazione. La spiegazione del parroco va a chiarire la situazione e, se vogliamo, porge le scuse a chi si è sentito disturbato. Ma è chiaro che, in questi casi, spesso ci si divide in schieramenti contrapposti. La situazione invita al dibattito e, tutto sommato, i copparesi si sono impegnati. Anche se va sottolineato come in molti siano sostanzialmente favorevoli alle campane.
la tradizione. Oggettivamente, questi bronzei strumenti, sono stati nel tempo un modo per segnalare il passare del tempo, per avvertire delle funzioni, matrimoni e funerali, persino per dare informazioni meteo. Un modo, per qualcuno, per fare di un gruppo di persone una comunità. D'altra parte, meccanismi da calibrare e campane possono rappresentare un problema per chi abita vicino al campanile.
l’equilibrio. Agli altri, dalla volontà di “salvare” le campane all'auspicio di maggiore equilibrio, rimane la voglia di avere un qualcosa di caratteristico: di distintivo. Chiaro, però, che l'eventuale fastidio è sempre assolutamente personale. D'altra parte, a Copparo, si parlò a lungo della sirena della Berco (spenta pochi anni fa, dopo decenni di sibili sonori) ed anche di un galletto focoso e vitaminico che cantava in piena notte. —
Alessandro Bassi. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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