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Ferrara

Negozio a fuoco, arrestato il mandante

Un incendio ha devastato un Bazar gestito da un cittadino originario del Bangladesh, in via delle Querce a Lido Estensi. Nessun ferito ma danni ingentissimi. Vigili del fuoco al lavoro in piena notte  per ore per spegnere il rogo. I residenti svegliati da alcune esplosioni provocate dalla presenza di bombole di gas. nel video di Filippo Rubin, le testimonianze<a href="http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/08/10/news/incendio-a-lido-estensi-negozio-devastato-1.15717647">LEGGI L'ARTICOLO</a>
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Un incendio ha devastato un Bazar gestito da un cittadino originario del Bangladesh, in via delle Querce a Lido Estensi. Nessun ferito ma danni ingentissimi. Vigili del fuoco al lavoro in piena notte per ore per spegnere il rogo. I residenti svegliati da alcune esplosioni provocate dalla presenza di bombole di gas. nel video di Filippo Rubin, le testimonianzeLEGGI L'ARTICOLO

Lido Estensi. Ritorsione tra commercianti. L'uomo aveva commissionato l'incendio contro l'esercizio "rivale". I due esecutori erano già stati scoperti. Dopo mesi di indagini i carabinieri di Comacchio hanno chiuso il cerchio.

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COMACCHIO -  Il bazar “Sogni dal Mondo” faceva affari, vendeva di tutto e di più, e il successo dei gestori non era visto bene da un altro negoziante: per questo motivo il negozio venne distrutto, prima dall’esplosione poi dall’incendio, la notte del 10 agosto scorso. Fu una ritorsione verso i due gestori bengalesi del negozio, da parte di un loro connazionale che commissionò il rogo a due esecutori (un italiano e romeno, poi arrestati e già processati): ora dopo un anno di indagini da parte dei Carabinieri di Comacchio, è scattato l’arresto del mandante, bloccato ad Anzio (Roma) dove si era trasferito per sfuggire alle indagini degli inquirenti: Arif Sjed si trova ora in carcere a disposizione dei magistrati ferraresi che lo hanno fatto arrestare, il pm Isabella Cavallari e il gip Carlo Negri che ha accolto le richieste ed emesso l’ordinanza per concorso in incendio doloso aggravato e soprattutto contestando anche la tentata estorsione.

Il primo episodio che è dato il via a questa vicenda, accaduto nelle primavera 2017: prima del rogo, infatti, Sjed, negoziante anche lui, che non vedeva bene i buoni affari dell’altro negozio, che gli faceva comunque una concorrenza leale e corretta, aveva architettato tutto: ordinato l’estorsione e  facendo chiedere ai due emissari del ricatto (ancora non scoperti) dai 5/10mila euro ai gestori del negozio, che non pagarono, ai quali mesi dopo in agosto venne distrutto il negozio.

«Si tratta di un caso molto grave con un impatto sociale forte - spiegano il capitano Andrea Coppi e il maresciallo Gianfranco Falferi, rispettivamente comandante Compagnia Comacchio e Reparto operativo radiomobile - e che poteva avere conseguenze ben diverse: visto che il negozio si trova in pieno centro a Lido Estensi e che l’esplosione e l’incendio hanno lesionato l’appartamento sovrastante costringendo all’evacuazione e danneggiando altri negozi a fianco».

Le indagini , ricordiamo, la stessa notte del 10 agosto partirono subito seguendo la pista del rogo doloso: grazie alla collaborazione della polizia giudiziaria dei vigili del fuco, spiegano i carabinieri, furono subito scoperti e arrestati di esecutori, Giacomo Porcu e Ovidio Barbascu, un italiano e romeno già processati e condannati; quindi sono stati raccolti elementi, riscontri e prove che hanno portato ad emettere l’ordine d’arresto: «Non accade spesso che venga scoperto il mandante di un tale reato che in questo caso, addirittura, aveva messo in atto azioni di depistaggio volendo far ricadere le colpe sui negozianti danneggiati. Che, vogliamo sottolineare - hanno concluso i  carabinieri - hanno avuto fin dall’inizio fiducia nelle istituzioni e nei carabinieri denunciando e dando elementi utili alle indagini».

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