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«Non si può morire a 27 anni» Il paese piange Raffaele

Giuliano Barbieri
«Non si può morire a 27 anni» Il paese piange Raffaele

Commozione per il giovane che martedì ha perso la vita in un incidente stradale Il vicesindaco: «Siamo cresciuti nelle stesse scuole: era una persona solare» 

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POGGIO RENATICO. Commozione e cordoglio nella comunità poggese per la scomparsa di Raffaele Tinarelli, che ha perso la vita l’altro pomeriggio nello scontro frontale con un Tir a San Pietro in Casale (Bologna) mentre era alla guida della sua auto. La tragica notizia ha suscitato sconforto in paese, perché sia il 27enne deceduto sia la sua famiglia sono molto conosciuti e stimati.

amici frastornati. «Sono frastornato - ha spiegato il vicesindaco Andrea Bergami - perché conoscevo Raffaele sin dall’infanzia e siamo praticamente cresciuti insieme sui banchi delle scuole elementari e medie. Ma anche dopo siamo sempre rimasti in rapporti di amicizia, perché era una persona solare, pacata, gran lavoratore e che ha sempre vissuto la vita del paese frequentando i luoghi di incontro e di ritrovo. Subito dopo l’arrivo della tragica notizia ci siamo ritrovati con tutti gli amici, nel centro del paese, per cercare di farci coraggio a vicenda per vincere e superare il dolore di questa grave perdita. Sono profondamente addolorato e esprimo le mie più vive condoglianze alla famiglia ed alla fidanzata Martina».

Ieri in ogni angolo del paese si parlava con commozione dellaa tragica disgrazia.

cordoglio in paese. «Un gran bravo ragazzo - diceva Irene titolare dell’omonimo bar in piazza del Popolo - con i suoi amici frequentava il mio locale e la notizia della sua scomparsa è stata una vera e propria mazzata che ci ha lasciato senza parole».

Anche nella distesa dei tavoli del bar si parla della tragedia. Ragazzi e ragazze esprimono il loro cordoglio verso la famiglia di Raffaele, che conoscevano benissimo, ma non riescono a trovare parole per esprimere il loro dolore. Più loquace l’angolo dove ci sono gli “anziani” che all’unisono, tramite il portavoce Claudio detto Fuffy, evidenziano come «non sono parole di circostanza. La realtà dei fatti è che il ragazzo e la sua famiglia, poggesi doc, sono tutte gran brave persone. Lavoratori che si sono sudati quello che hanno realizzato. Il destino è beffardo e stiamo tremando pensando a quel che è successo. Una famiglia di bravi agricoltori colpita nel più grande degli affetti come è perdere un figlio. Il destino non poteva essere più beffardo».

tre morti in pochi giorni. Ieri era anche giorno di mercato e la gente ricordava che l’incidente che è costato la vita a Raffaele Tinarelli è arrivato solo quattro giorni dopo l’incidente, nel Veronese, che è costato la vita al poggese Sergio Sandrolini Cortesi ed alla sua fidanzata Giulia Signorini di Vigarano Pieve.

«Sembra - afferma Stefania Farinelli - che ci sia una maledizione che ha preso di mira la comunità poggese. Martedi ho tremato quando mi è arrivata la notizia dell’incidente in cui ha perso la vita Raffaele. Un colpo al cuore l’ho provato anche stamattina vedendo la sua foto sul giornale». «Una vera tragedia - aggiunge Francesco Cavallo - che ha colpito tutta la comunità. Sono addolorato perché lo conoscevo bene e, inoltre, sia il padre sia il fratello minore ci aiutavano sempre quando il nostro gruppo, quello detto “della polenta”, organizzava delle manifestazioni in piazza in occasione di sagre e fiere» . —

Giuliano Barbieri . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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