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un percorso di valorizzazione 

Progetti della ricostruzione La città può cambiare volto

B.B.
Progetti della ricostruzione La città può cambiare volto

Tra le ipotesi un nuovo parcheggio per il deposito notturno delle corriere E la riqualificazione di una zona residenziale e dell’area del Chiesolino di Penzale 

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CENTO. Tra le opere importanti che verranno realizzate in base al principio di perequazione e concambio tra pubblico e privato, ci sarà anche il nuovo parcheggio per il deposito notturno delle corriere in via del Curato e un piano di riqualificazione di una zona residenziale e dell’area del Chiesolino del Penzale. Verrà realizzata dalla ditta Campagnoli di Cento.

le proposte. Sono state 102 le proposte progettuali e disponibilità da parte di soggetti privati per l’attuazione degli obiettivi strategici del “Piano della ricostruzione”. Prima in commissione e alle consulte, per intraprendere un percorso condiviso, e infine il passaggio istituzionale giunta e consiglio comunale. I contributi infatti, sono ora oggetto di approfondimento, poi approderanno in consiglio comunale, il cui pronunciamento attiverà l’iter che renderà operativa la variante al “Piano della ricostruzione” del Comune di Cento.

primo passaggio. Il primo passaggio, martedì in commissione Ambiente ed assetto del territorio dove sono state proposte le richieste. Alla commissione verranno quindi sottoposte le istanze individuate come accettabili sulla base dei criteri connaturati al piano organico, riconducibile al sisma, al rilancio economico e alla semplificazione delle norme. Un incontro interlocutorio, parte di «un percorso condiviso - ha rimarcato il sindaco Fabrizio Toselli - per un tema di primaria importanza per la gestione del territorio. Prima del passaggio consiliare proseguiremo l’analisi in commissione, che si riunirà il 24 luglio, e con le consulte, giovedì 5». Un iter, come ha aggiunto il dirigente Fabrizio Magnani, che «si compone di fasi di ascolto ed elaborazione, alla quale hanno contribuito anche la Provincia e la Regione».

la variante. La variante al “Piano della ricostruzione” sarà l’occasione per proporre alcune soluzioni urbanistiche volte al rilancio delle attività economiche presenti sul territorio, al potenziamento del sistema delle dotazioni territoriali, alla riqualificazione di aree del territorio considerate strategiche, anche mediante la definizione di specifici accordi pubblico-privati di rilevante interesse per la comunità locale. Inoltre si potrà aggiornare e semplificare l'impianto normativo del piano rendendolo conforme alle norme vigenti e chiarendo vari aspetti applicativi che rendono difficoltosa la gestione da parte degli uffici e dei soggetti attuatori.

obiettivi. Gli obiettivi strategici sono la tutela e valorizzazione dei tessuti urbani storici, del patrimonio edilizio di interesse storico architettonico e del paesaggio urbano e rurale, come elementi identitari della comunità locale. Il recupero e rinnovo del patrimonio edilizio danneggiato dal sisma 2012, perseguendo il miglioramento delle prestazioni sismiche ed energetiche degli edifici; il miglioramento della sicurezza e della qualità del patrimonio edilizio esistente. —

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