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difesa idraulica 

Progetto ciclopico Per gli argini di Goro servono 140 milioni

Lauro Casoni
Progetto ciclopico Per gli argini di Goro servono 140 milioni

I dati di Autorità di Bacino e Aipo sulla tenuta delle sponde In provincia criticità concentrate verso la foce del Po

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Servirebbero 140 milioni di euro per rialzare gli argini del Po di Goro e scongiurare i rischi di inondazione. Se ne è parlato ieri alla giornata di studio e proposte sul tema “Sistema arginale del fiume Po: progetti per la mitigazione del rischio alluvioni”, a cura dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo).

Il monitoraggio

Autorità di bacino e AIPo hanno condotto in questi anni un’intensa attività di analisi e monitoraggio sullo stato di conservazione del sistema arginale del Po, grazie al quale è emersa una serie articolata di dati di grande rilevanza, da portare all’attenzione delle istituzioni, degli amministratori locali e più in generale delle comunità dell’area padana. Gli studi hanno esaminato, con le tecniche più avanzate, l’intero sistema arginale dal Monviso al Delta: un’opera pluricentenaria che da sempre svolge con efficacia un ruolo essenziale di difesa idraulica ma che necessita costantemente di puntuali cure di manutenzione e consolidamento.

Un sistema di difesa

Il sistema difensivo dell’asta del Po e dei rami del delta è complessivamente costituito da circa 1100 km di argini maestri ai quali si sommano circa 1500 km di argini sugli affluenti principali che, nei tratti terminali, sono influenzati dal rigurgito del Po. Tali argini difendono 8500 km quadrati di pianura padana che costituiscono le aree potenzialmente inondabili per i diversi scenari di tracimazione e rottura degli argini. Sul lato ferrarese se da un lato non vi sono rischi significativi nel comparto di Pontelagoscuro (da Ponte fino all'incile di Goro), non si può dire la stessa cosa per il Po di Goro, nella sua ramificazione sul territorio provinciale, dove il 70% dei chilometri di arginatura presenta criticità medio/elevata in caso di alluvione.

140 milioni di euro

La stima del fabbisogno economico complessivo per il rialzo delle arginature presenti nei tratti in questione e caratterizzate da criticità elevata o media dei rami del delta si aggira appunto attorno ai 140 milioni di euro. L’assessore regionale Paola Gazzolo ha sottolineato la necessità di «una visione globale e collegiale sulla progettualità in tema di prevenzione del rischio alluvioni da Torino fino al Delta ». —

Lauro Casoni

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