Il sentiero diventa strada Scatta il sequestro in via Marina
Gli allevatori di vongole avrebbero dovuto sistemare parte dell’argine Fattibello Pasticcio attorno ai permessi e i carabinieri forestali hanno messo i sigilli
comacchio
Buona parte della via Marina a Comacchio, dalla parte dell’argine che costeggia le Valli, è stata sottoposta da sequestro da parte dai carabinieri forestali. Si tratta di un sequestro preventivo, onde evitare che chi ha iniziato tutta una serie di lavori possa potarli avanti o comunque intervenire all’interno del cantiere. I cartelli sono apparsi lungo i circa ottocento metri di strada lasciando parte una lunga serie di domande che ruotano attorno a permessi non chiesti o comunque non dati.
Nei giorni scorsi lungo l’argine ruspe e macchine si sono messe in funzione spianando la via e portando quintali di stabilizzato per sistemarla. In molti hanno pensato ad un cantiere come tanti altri, ma i carabinieri forestali hanno deciso di portare avanti una serie di controlli a seguito dei quali è scattato il provvedimento a quanto pare per l’irregolarità del cantiere stesso.
Nei mesi scorsi, dopo la polemica legata allo smaltimento del capulerio, gli allevatori di vongole hanno incontrato gli amministratori e i responsabili del Parco per cercare di risolvere tutta una serie di problemi all’interno delle Valli. Tra questi anche la mancanza di energia elettrica all’interno dei capanni dove vengono ancora utilizzati i generatori. Tutti hanno concordato sulla necessità di un contratto con Enel, il Comune si è detto disposto a fare la sua parte e in cambio i pescatori si sono impegnati a sistemare l’argine in questione a seguito della posa dei cavi.
I pescatori hanno dunque iniziato i lavori lungo la via Marina. Il punto è che avrebbero dovuto realizzare una sorta di passaggio sì ma dalle dimensioni ridotte, per poter passare a piedi o in bicicletta considerato che si tratta di area demaniale e comunque che fa parte del Parco del Delta. In realtà in pochissimo tempo è stata realizzata una strada larga diversi metri, con tanto di spianamento dell’argine e quintali di stabilizzante già portato e pronto per essere sistemato. Una strada, dunque, dove in teoria potrebbero transitare auto e furgoncini, opera a quanto pare ben diversa da quanto concordato e per questo motivo il tutto è stato bloccato.
«Della questione si stanno occupando le autorità competenti non essendo una strada di proprietà del Comune e trattandosi di area demaniale. Speriamo si possa arrivare alla soluzione del problema nel più breve tempo possibile».
A portare avanti le indagini i carabinieri forestali. «Al momento le indagini sono in corso e non è possibile aggiungere alcun tipo di particolare sulla vicenda». —
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