La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio 

Il sentiero diventa strada Scatta il sequestro in via Marina

Annarita Bova
Il sentiero diventa strada Scatta il sequestro in via Marina

Gli allevatori di vongole avrebbero dovuto sistemare parte dell’argine Fattibello Pasticcio attorno ai permessi e i carabinieri forestali hanno messo i sigilli

2 MINUTI DI LETTURA





comacchio

Buona parte della via Marina a Comacchio, dalla parte dell’argine che costeggia le Valli, è stata sottoposta da sequestro da parte dai carabinieri forestali. Si tratta di un sequestro preventivo, onde evitare che chi ha iniziato tutta una serie di lavori possa potarli avanti o comunque intervenire all’interno del cantiere. I cartelli sono apparsi lungo i circa ottocento metri di strada lasciando parte una lunga serie di domande che ruotano attorno a permessi non chiesti o comunque non dati.



Nei giorni scorsi lungo l’argine ruspe e macchine si sono messe in funzione spianando la via e portando quintali di stabilizzato per sistemarla. In molti hanno pensato ad un cantiere come tanti altri, ma i carabinieri forestali hanno deciso di portare avanti una serie di controlli a seguito dei quali è scattato il provvedimento a quanto pare per l’irregolarità del cantiere stesso.



Nei mesi scorsi, dopo la polemica legata allo smaltimento del capulerio, gli allevatori di vongole hanno incontrato gli amministratori e i responsabili del Parco per cercare di risolvere tutta una serie di problemi all’interno delle Valli. Tra questi anche la mancanza di energia elettrica all’interno dei capanni dove vengono ancora utilizzati i generatori. Tutti hanno concordato sulla necessità di un contratto con Enel, il Comune si è detto disposto a fare la sua parte e in cambio i pescatori si sono impegnati a sistemare l’argine in questione a seguito della posa dei cavi.



I pescatori hanno dunque iniziato i lavori lungo la via Marina. Il punto è che avrebbero dovuto realizzare una sorta di passaggio sì ma dalle dimensioni ridotte, per poter passare a piedi o in bicicletta considerato che si tratta di area demaniale e comunque che fa parte del Parco del Delta. In realtà in pochissimo tempo è stata realizzata una strada larga diversi metri, con tanto di spianamento dell’argine e quintali di stabilizzante già portato e pronto per essere sistemato. Una strada, dunque, dove in teoria potrebbero transitare auto e furgoncini, opera a quanto pare ben diversa da quanto concordato e per questo motivo il tutto è stato bloccato.



«Della questione si stanno occupando le autorità competenti non essendo una strada di proprietà del Comune e trattandosi di area demaniale. Speriamo si possa arrivare alla soluzione del problema nel più breve tempo possibile».



A portare avanti le indagini i carabinieri forestali. «Al momento le indagini sono in corso e non è possibile aggiungere alcun tipo di particolare sulla vicenda». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google