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Spiagge, i costi della pulizia da dividere

K.R.
Spiagge, i costi della pulizia da dividere

Il sindaco Fabbri: «Serve un piano di solidarietà nazionale, da noi arrivano rifiuti e detriti provenienti da diverse parti d’Italia»

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COMACCHIO. Pulizia e decoro dell'arenile, non solo con il concorso dei contribuenti lagunari, ma anche con quello di altri territori, dato che il Po ed i suoi affluenti trascinano sino alla foce detriti e legname in quantità ingenti, soprattutto dopo eventi atmosferici eccezionali.

La sottoscrizione del nuovo protocollo con Legambiente, intitolato “Fishing for litter”, fondato sull’obiettivo del recupero e del riciclo dei rifiuti finiti nelle reti dei pescherecci, ha offerto lo spunto per approfondire un tema molto sentito, legato al rispetto e alla pulizia del mare, quello della pulizia dell'arenile.

mezzo milione all’anno. «Sono stati approvati e condivisi in consiglio comunale ordini del giorno sulla pulizia delle spiagge - ha sottolineato il sindaco Marco Fabbri -; è auspicabile che questo tema venga più socializzato. I soli contribuenti comacchiesi coprono le spese annue che si aggirano, per questo unico scopo, attorno a 500mila euro. Sarebbe auspicabile un piano di solidarietà nazionale, prevedendo una compartecipazione a questi costi, dato che il Po trascina sulle nostre spiagge detriti provenienti da diversi territori».

I rifiuti recuperati, lungo i 25 chilometri di costa, dai trattori con rastrello e dai camion-gru della cooperativa Brodolini, vengono conferiti in un’area di stoccaggio provvisorio a Valle Isola, dove la sabbia viene separata dagli altri prodotti solidi e, una volta setacciata, restituita in primavera alla sua sede naturale sottoforma di ripascimento.

mille tonnellate in sette giornI. «In una settimana, dopo una forte mareggiata - interviene Vito Fogli, funzionario di Clara - possono arrivare anche mille tonnellate fra tronchi e ramaglie. Il legname recuperato viene separato dagli altri rifiuti e destinato a trattamento specifico». In alta stagione (giugno, luglio ed agosto) la pulizia dell'arenile viene effettuata a cadenza giornaliera, mentre in media stagione (aprile, maggio e settembre) tre volte alla settimana e in bassa stagione (da ottobre a marzo) una volta al mese. Ai costi della pulizia si sommano quelli di smaltimento dei rifiuti spiaggiati dal Po e dai suoi affluenti e anche dal Reno ai lidi sud. La problematica non è rimasta al palo: la Regione sta istituendo un tavolo di lavoro.

Sulla ripartizione dei costi interviene la consigliera regionale Marcella Zappaterra: «Non è giusto che siano solo i comacchiesi a sobbarcarsi i costi di pulizia. Stiamo valutando con l’assessore Paola Gazzolo - prosegue la consigliera - la possibilità di costituire un fondo analogo a quello del terremoto, che consenta di affrontare questo tipo di problemi su tutto il territorio regionale. Questa è una delle ipotesi in campo. Se ne emergeranno altre, le valuteremo con Atersir e con le altre istituzioni competenti». —

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