L’allarme dal Grattacielo: non siamo il Palaspecchi L’amministratrice attacca
il caso Che l’idea di demolire il Grattacielo non le appartenga affatto, era più che chiaro. Ma mai, prima d’ora, Tiziana Davì, battagliera amministratrice del condominio Grattacielo era uscita allo...
il caso
Che l’idea di demolire il Grattacielo non le appartenga affatto, era più che chiaro. Ma mai, prima d’ora, Tiziana Davì, battagliera amministratrice del condominio Grattacielo era uscita allo scoperto con una presa di posizione di questo peso. Morale della favola: «Qualcuno sta pensando che la demolizione del Grattacielo sia la medicina per risolvere tutti i mali - dice la Davì - ma credo che i portatori di questo pensiero si stiano sbagliando. Sa qual è la verità? Che di questo passo il Grattacielo rischia di trasformarsi in un altro Palaspecchi. È questo - chiede la Davì - quello che vogliamo?».
la profezia
Basterebbe questa frase per capire il Davì pensiero. In un contesto difficile, con le guardie giurate armate che presidiano la zona, duecento appartamenti (tra torre A, torre B, torre C e corpo aggiunto), 26 negozi e 196 proprietari, il Grattacielo (dal 1960 al 1990 considerato uno dei luoghi più invidiati in cui abitare a Ferrara) rischia di rappresentare un unicum in cui un problema si accavalla all’altro.
l’ok dei vigili del fuoco
«Ora che è arrivato il via libera da parte dei vigili del fuoco sulla messa in sicurezza, ora che si potrebbero finalmente fare i lavori necessari per riqualificare questo edificio, qualcuno pensa di demolirlo! Non vedo nella demolizione nessun progresso. Si dovrebbe sgomberare completamente questo gigante di cemento, col risultato che nel frattempo diventerebbe alloggio di balordi e meta preferita di coloro che, con tanta fatica, il Comune è riuscito a sconfiggere nella zona del Palaspecchi. Vogliamo che qui al Grattacielo accada la stessa cosa?». Come è nel suo stile, l’amministratrice non le manda a dire. E si rivolge ai proprietari: «Spero che in loro prevalga il buon senso e che capiscano la necessità di avviare questi lavori di miglioramento». «Per bonificare un luogo occorre farlo vivere – prosegue la Davì - ed in questo senso distruggere il Grattacielo sarebbe, al contrario, la peggiore delle idee. La distruzione non risolverebbe i problemi di questo quartiere, né tanto meno quelli del Grattacielo. Anzi - conclude la Davì - rischieremmo di dover regalare, si fa per dire, a Ferrara un altro Palaspecchi. È questo che vogliamo?».
martedì l’assemblea
Resta da aggiungere che martedì alle 18 all’Urban Center (corso Isonzo 137) è in programma l’assemblea di condominio che dovrà dare (o meno) il via libera ai lavori di messa a norma dell’edificio. —
Marcello Pulidori
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