Riso, situazione critica Problemi per le aziende dell’area ferrarese
Alla luce della grave situazione di difficoltà causata dall’aumento delle importazioni da parte dei Paesi Eba (Everything But Arms), l’accordo che concede ai Paesi meno sviluppati la possibilità di...
Alla luce della grave situazione di difficoltà causata dall’aumento delle importazioni da parte dei Paesi Eba (Everything But Arms), l’accordo che concede ai Paesi meno sviluppati la possibilità di esportare verso l’Ue senza limitazioni quantitative e senza dover pagare alcuna tariffa, la situazione diventa molto problematica anche per i produttori ferraresi di riso.
«I dati di cui siamo in possesso – commenta Giampaolo Cenacchi, presidente della Sezione Riso di Confagricoltura Ferrara e di Confagricoltura Emilia Romagna – non lasciano margine ad interpretazioni. Tutta la concorrenza da parte dei mercati asiatici ha determinato all’interno dei Paesi produttori europei, Italia in primis, una riduzione delle aree coltivate a riso Indica del 42% negli ultimi sei anni, passando da 158. 000 ha a circa 92. 000 ettari, mentre la produzione di risone è scesa dal 2010 ad oggi del 39% attestandosi a 703. 390 tonnellate, così di conseguenza anche la produzione di riso Indica che è scesa a 424. 000 t (dati Commissione UE elaborati da Ente Risi). Conseguentemente è aumentata la produzione di riso Japonica, generando un surplus che ha causato un decremento dei prezzi anche del 30% negli ultimi due anni». –
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